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Proposta di legge per valorizzare l’allevamento delle lumache. Canu (FdI): “Si tratta di una grande opportunità di sviluppo per il settore agroalimentare”.

Cagliari, 3 Ott 2023 – “L’allevamento delle lumache in Sardegna può essere una grande opportunità di sviluppo, soprattutto per le zone interne, vista la crescente richiesta del mercato sia per uso alimentare sia per uso cosmetico”.

Lo ha affermato Sara Canu (FdI), presidente della commissione Cultura e Lavoro del Consiglio regionale e prima firmataria della proposta di legge n. 382 sulla “Valorizzazione della filiera elicicola e dei suoi derivati”, illustrata oggi in Consiglio regionale.

“Valorizzare, regolamentare e incentivare la filiera elicicola, ossia delle lumache, e i suoi derivati rappresenta una grande opportunità di sviluppo economico per la Sardegna, grazie alla vocazione territoriale, al grande utilizzo delle chiocciole nei ristoranti e alla crescente richiesta che arriva dal settore cosmetico”, ha spiegato Canu. L’80% del fabbisogno italiano, infatti, è soddisfatto dai mercati esteri, tra cui Turchia, Tunisia, Marocco, e nord Europa, e soltanto un 20% dalle produzioni italiane. Secondo i dati, forniti dalla dottoressa Paola Cogoni (responsabile del laboratorio di microbiologia alimenti e acque dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna), in Italia sono presenti 696 allevamenti, di cui 30 in Sardegna. Si tratta di attività regolarmente registrate, ma si stima che con quelle non ancora registrate i numeri possano crescere in maniera importante.

La proposta di legge, composta da 14 articoli, vuole garantire la sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini, fornire agli operatori del settore uno strumento completo che permetta di regolamentare e miglio-rare la produzione, sviluppare una rete d'interazione tra le istituzioni pubbliche e private, enti di ricerca e operatori del settore, fornire un servizio di monitoraggio diagnostico specialistico al fine di garantire il consumatore finale, favorire la risoluzione di problematiche inerenti all'attività produttiva e la conservazione delle specie presenti in Sardegna,  divulgazione e le relative indicazioni per la fiscalità del settore e delle aziende che praticano l'elicicoltura.

Per realizzare questa nuova attività verrà creato un gruppo di lavoro che coinvolgerà i servizi veterinari delle Asl, l’Istituto zooprofilattico della Sardegna, Laore e Agris.

Giovanni Filippini, direttore generale dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna, ha ringraziato i proponenti e il Consiglio regionale per la grande sensibilità dimostrata verso un settore che ha bisogno di essere normato. È un tipo di allevamento complesso e difficile, ha spiegato Filippini, ma può creare importanti opportunità di sviluppo economico e occupazionale per i giovani.  Le chiocciole, infatti, sono di sicuro interesse per la filiera del biologico, visto che per l’allevarle non vengono utilizzati farmaci. “La nostra proposta di legge è già stata assegnata alla commissione competente e mi auguro che possa essere approvata dal Consiglio regionale prima della fine di questa legislatura. Si tratta – ha concluso Canu -  di un tema molto sentito anche da altre regioni, come la Lombardia, la Liguria e la Puglia. Quest’ultima, in particolare, ha sposato la nostra proposta e ha deciso di riproporla identica nella propria regione”. Com

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