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Consiglio Sardegna – Collegato alla manovra finanziaria 2023-2025. Approvata la nuova colata di cemento nei pressi delle spiagge sarde. Gli hotel per ricchi possono aumentare la volumetria del 25 per cento. E si possono abitare anche i seminterrati. I lavori riprenderanno martedì, 5 settembre, alle 10.30.

Cagliari, 1 Sett 2023 – Ieri, alla ripresa dei lavori nella seduta pomeridiana del consiglio regionale della Sardegna, il presidente Pais ha messo in votazione gli emendamenti (a partire dal 334) al articolo 21.11. Sul voto dell’emendamento 336 il presidente Pais ha constatato il numero legale e ha sospeso i lavori fino alle 17.

Alla ripresa l’Aula ha respinto l’emendamento 336 mentre Ganau a nome del Pd ha chiesto il voto palese su tutti gli emendamenti. Così sono stati respinti il 337, 338, 339, 340, 341 e 342. Approvato invece il testo dell’articolo 21.11. (c.c.)

Sull’articolo 21.12 “Interventi di recupero dei seminterrati, dei piani pilotis e dei locali al piano terra” e sugli emendamenti sono intervenuti:

Francesco Agus (Progressisti) che ha ricordato i tragici fatti relativi al ciclone Cleopatra di Olbia e ha definito l’articolo 21.12 una “norma per ingordigia” per un turismo “straccione”. Il fine, per il capogruppo dei Progressisti, è quello del recupero dei seminterrati a uso turistico. Questo articolo non è fatto nell’interesse dei sardi e potrebbe creare problemi serissimi.

Michele Cossa (Riformatori) ha precisato che in questa norma non si parla di turismo, ma si parla di utilizzo dei seminterrati a uso residenziale per limitare il consumo del suolo.

Franco Mula (Psd’az) ha detto che i parametri sono chiari, non c’è nessun danno e nessuno scandalo.

Maria Laura Orrù (Alleanza Rosso –Verde) ha affermato che non è d’accordo su questo articolo. Le persone sono morte negli scantinati. I cambiamenti climatici non ci consentano di stare tranquilli neanche nei piani alti.  Capiamo che i parametri devono essere rispettati, che ci devono essere caratteristiche ma se ci guardiamo intorno vediamo che anche i seminterrati che ci sono sono abitati spesso da persone più deboli economicamente.

Massimo Zedda (Progressisti) ha citato il caso degli allagamenti in Emilia Romagna. Anche in Sardegna rischiamo, oltre al pericolo, che questi seminterrati entrino nel mercato delle seconde case. Questo articolo se approvato provocherà ulteriore tracollo del turismo.

Roberto Li Gioi (M5S) ha definito l’articolo 21.12 una norma “pesante” che non può essere affrontata in un Collegato. Se è vero che non c’è scritto che saranno destinate al settore turistico, la realtà è questa. Inserire in questa norma il recupero dei seminterrati è ingordigia. La maggioranza si sta dimenticando la storia. Vi chiedo – ha aggiunto rivolgendosi alla maggioranza – di ripensarci.  La nostra opposizione non è ideologica ma solo buon senso.  Le vittime vere saranno i più deboli.

Rossella Pinna (Pd) ha sollecitato i colleghi a esaminare con attenzione il comma 5 che introduce l’uso “socio-sanitario”. Il comma 5, infatti, recita “Il recupero dei porticati e dei locali a piano terra o piano rialzato è consentito ad uso direzionale, commerciale, socio-sanitario e residenziale a condizione che rispettino un'altezza minima interna di 2,40 metri”. Pinna ha esortato tutti a riflettere sul fatto che, in base alle informazioni in suo possesso risulta che per le strutture socio-sanitarie siano previste altezze superiori. D’accordo anche il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, che ha definito il comma 5 “imbarazzante” e ha proposto di cassarlo.

L’assessore Salaris ha spiegato che si parla di un’altezza minima di 2,40 metri, ma se ci sono norme di settore che prevedono un’altezza diversa renderanno inapplicabile quanto previsto dal comma 5.

Francesco Agus (capogruppo Progressisti) ha esortato la maggioranza a fare attenzione alle parole utilizzate, soprattutto se non hanno un significato chiaro o non sono applicabili. Agus ha esortato la maggioranza a rimuovere questa parola dal testo. Ganau ha quindi proposto un emendamento orale con la soppressione della parola “socio-sanitario”, che è stato accolto dall’Aula.

Il Consiglio ha, poi, approvato il testo dell’articolo 21.12, e successivamente anche agli articoli 21.13 (“Interventi per il riuso degli spazi di grande altezza”), 21.14 (“Interventi nelle strutture destinate all'esercizio di attività turistico-ricettive”) e l’articolo 21.15 (“Disposizioni in favore dei portatori di handicap gravi”) assieme all’emendamento 469.

Approvato anche l’articolo 21.16 (“Condizioni di ammissibilità degli interventi e disposizioni comuni”) con un emendamento orale con la dicitura “alla data di approvazione della legge” che sostituisce il refuso del testo che prevedeva la data del 2015.

Approvato anche l’articolo 21.17 (“Procedure”) e l’emendamento aggiuntivo 485.

Approvato anche il testo dell’articolo 21.18 (“Modifica all'articolo 37 della legge regionale n.     23 del 1985 in materia di piani di risanamento”). Sull’emendamento aggiuntivo 884 è intervenuto il primo firmatario, Emanuele Cera (FI), che ha illustrato il testo spigando che riguarda del programma integrato di riordino urbano della borgata marina di Marceddì. L’assessore Salaris ha espresso parere favorevole. Contrari invece Maria Laura Orrù, Daniele Cocco e Diego Loi (Alleanza Rosso-Verde), e Francesco Agus (Progressisti) perché si tratta di una norma particolare e non tutela tutte le situazioni analoghe presenti in altri territori della Sardegna, “rischiando così di fare figli e figliastri”.

L’emendamento 479 è stato rinviato alla fine legge. L’assessore Salaris ha spiegato che non è di competenza dell’assessorato dell’Urbanistica.

Approvato l’emendamento 488 (Caredda) che recepisce la norma nazionale per la realizzazione di vetrate panoramiche (VEPA). Approvato anche l’emendamento 865 all’emendamento 488. Ritirato invece l’emendamento 866, che secondo Ganau (Pd) limitava le competenze comunali.

Francesco Agus (Progressisti) ha chiesto il voto segreto sull’emendamento 856 della Giunta regionale. Il testo è stato approvato con 25 voti favorevoli e 23 contrari.

Approvato anche l’emendamento 873 all’emendamento 490. L’Aula ha poi approvato il testo dell’articolo 21.19 (“Modifica alla legge regionale n. 29 del 1998”) e l’emendamento aggiuntivo 74, presentato dalla minoranza. Salvatore Corrias (Pd), primo firmatario dell’emendamento 74, ha spiegato che si tratta di un provvedimento con cui si modifica la legge 29 del 1998 per la tutela e valorizzazione dei centri storici. Riguarda, in particolare, ha spiegato l’esponente del Pd, il comma 4 dell’articolo 6 e prevede le proroghe dei termini, previsti nella legge 29, per andare incontro alle esigenze dei Comuni.

L’Aula ha poi approvato anche l’emendamento 797 della Giunta regionale. L’assessore Salaris ha spiegato che si tratta di somme non spese dai Comuni per i programmi deliberati nel 2009, che saranno in questo modo rimodulate e trasferite ai Comuni stessi per le stesse finalità del 2009. Il presidente Pais ha sospeso la seduta per pochi minuti e ha convocato una conferenza dei capigruppo. Alla ripresa dei lavori il presidente ha chiuso la seduta.

Il Consiglio regionale si riunirà martedì, 5 settembre, alle 10.30. Com

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