Kiev, 16 Magg 2023 – Dopo il nuovo massiccio attacco missilistico su Kiev di questa notte, secondo i funzionari ucraini "eccezionale nella sua densità", rottami di missili Kinzhal invincibili ipersonici russi, sono caduti sulle strade della capitale.
"Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna... Stiamo tornando a casa con nuovi pacchetti di difesa", lo afferma su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Più armi nuove e potenti per la prima linea, più protezione per il nostro popolo dal terrore, piu' sostegno politico".
"In tutti gli incontri - sottolinea Zelensky - abbiamo discusso la nostra Formula di Pace, e ora c'è più disponibilità dei nostri partner a seguire la nostra formula. C'è più sostegno per la nostra adesione all'UE, più comprensione del fatto che l'adesione dell'Ucraina alla Nato è inevitabile".
Gli Stati Uniti stanno osservando ulteriori segnali secondo cui Russia e Iran starebbero espandendo una partnership di difesa senza precedenti che aiuterà Mosca a prolungare la sua guerra in Ucraina e rappresenterà una minaccia per i vicini dell'Iran. Lo ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Kirby in una conferenza stampa. "Come parte della cooperazione, l'Iran sta fornendo alla Russia droni di attacco unidirezionali, di cui più di 400 da agosto", ha aggiunto John Kirby.
E ieri Igor Kornet, capo ad interim del ministero degli interni dell'autoproclamata repubblica di Lugansk installato dai russi, è rimasto ferito insieme ad altre sei persone (una delle quali 17enne) nell'esplosione di una granata in un salone di parrucchiere nel centro della città: lo hanno riferito le agenzie di stato russe Ria Novosti e Tass. Ci sarebbero i servizi ucraini dietro l'attentato, riferisce il media ucraino Ukrainska Pravda, citando proprie fonti nelle forze dell'ordine. Questo video ottenuto da Reuters mostra diverse persone sdraiate a terra con macchie di sangue sui vestiti, oltre a un edificio e un'auto danneggiati.
Oggi Consiglio d'Europa a Reykiavik con Meloni, parlerà Zelensky, con interventi in apertura anche di Macron, Sholz e Sunak Reykjavik. Di tratta di una due giorni per parlare di Europa e, soprattutto, di Ucraina. E' il quarto vertice dei capi di Stato e di governo dei 46 Paesi aderenti al Consiglio d'Europa (la Russia non ne fa più parte dal 2022), organizzazione nata nel 1949 con l'obiettivo di promuovere la democrazia, proteggere i diritti umani e lo stato di diritto. Il summit, a cui è attesa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, comincerà alle 16.30 ora locale (le 18.30 in Italia) con l'arrivo dei leader che saranno accolti dalla premier islandese, Katrín Jakobsdóttir, e dalla segretaria generale del Consiglio d'Europa, Marija Pejcinovic Buric.











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