Oslo, 11 Magg 2023 - Sergio Mattarella è da ieri sera a Oslo, accompagnato dalla figlia Laura e dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, per una visita di Stato che si concluderà venerdì, nella città di Trondheim, al nord del Paese.
Mattarella è arrivato in Norvegia per una visita di Stato in un Paese che è membro attivo della Nato, ma è ancora lontano dal voler aderire all'Unione europea. Un Paese che spinge forte sulle rinnovabili, ma le finanzia con il petrolio del quale si è scoperto ricchissimo tanto da essere il primo esportatore dell'Unione. Si tratta, però, di un "Paese alleato e soprattutto amico", come ha sottolineato Mattarella al suo arrivo. Un Paese con il quale c'è "piena convergenza sull'agenda internazionale".
Roma ed Oslo sono legati da una comune visione su come debba essere affrontata la crisi ucraina, cioè con il massimo della risolutezza. Su queste basi si svolgeranno i colloqui del presidente della Repubblica, con l'obiettivo di capire come si sta evolvendo il pensiero scandinavo e su quali basi Italia e Norvegia possono intensificare la cooperazione bilaterale. Mancherà il colloquio con il re al quale Mattarella ha inviato i suoi "più fervidi auguri" di guarigione. Data l'assenza di Harald V, che negli ultimi giorni è stato ricoverato per un'infezione, il Capo dello Stato sarà ricevuto dal principe ereditario Haakon Magnus, accompagnato dalla Regina Sonja e la principessa ereditaria, Mette-Marit.
Si parlerà molto di energia in questa missione di tre giorni. La Norvegia è un Paese molto interessante per la geo-politica, anche per la sua vicinanza geografica alla Russia. Ma soprattutto è appetibile per essere un grande estrattore di petrolio e, contemporaneamente, un Paese leader nella produzione di energia green. La Norvegia possiede una rete elettrica rinnovabile al 95% alimentata principalmente da energia idroelettrica. Il Paese ha investito negli scorsi anni moltissimo nella costruzione di un solido approvvigionamento interno di fonti rinnovabili, tra cui l'energia eolica onshore ed offshore.
Accompagnato dalla figlia Laura e, per il governo, dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il Capo dello Stato ricambia la visita che i reali norvegesi fecero in Italia nel 2016. Il presidente Mattarella domani, giovedì, inizierà la parte ufficiale della visita con la cerimonia di benvenuto nel piazzale del Palazzo Reale, seguita da una visita al Parlamento.
Subito dopo Mattarella visiterà la Fortezza Akershus, dove deporrà una corona di fiori, e lo Storting, il Parlamento norvegese. Poi il Primo Ministro Jonas Gahr Støre lo ospiterà per un pranzo di lavoro presso la sede del Governo. Nel pomeriggio ci sarà una visita al Museo Nazionale e un giro in barca nel fiordo di Oslo, con un focus sullo sviluppo urbano verde e rispettoso del clima. La giornata si concluderà con la cena di gala al Palazzo Reale. Nella giornata di venerdì il Principe ereditario accompagnerà il presidente a Trondheim. Il programma prevede una visita al laboratorio energetico del Politecnico, dove gli attori italiani e norvegesi discuteranno delle opportunità di cooperazione nell'ambito della transizione energetica con particolare attenzione all'idrogeno, all'energia eolica e alla cattura e stoccaggio del carbonio. Sempre di energia si parlerà nella conferenza organizzata nell'aula magna dell'università, le cui conclusioni sono affidate al Principe ereditario di Norvegia e all'inquilino del Colle. Dopo il pranzo nell'Arcidiocesi ci sarà un concerto nella cattedrale di Nidaros e in serata Mattarella ripartirà alla volta di Roma.
Sergio Mattarella potrebbe essere ai primi di giugno a Parigi. Il presidente della Repubblica è stato invitato dal Louvre, insieme al presidente francese Emmanuel Macron, ad una pre-inaugurazione della mostra "Naples a Paris". "Le Louvre invite le musée de Capodimonte" è in programma dal 7 giugno 2023 a gennaio 2024 nell'Ala Denon, Salon Carré e Grande Gallerie. Una sessantina dei più grandi capolavori del museo napoletano saranno esposti in tre diverse zone del Louvre. Gli uffici dei due presidenti stanno cercando di concordare l'agenda per un appuntamento di grande valenza culturale e politica.











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