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Italia in crescita: Pil +0,5% sul trimestre precedente. Giorgetti: “L’ambizione responsabile paga”.

Roma, 29 Apr 2023 – La maggioranza canta vittoria. Solo per un misero più 0.5 per cento. Infatti, secondo i dati resi noti ieri dall'Istat, il Pil nel primo trimestre 2023 sale dello 0,5% sul trimestre precedente e dell'1,8% su base annua.

“Dopo la lieve flessione congiunturale dell'ultimo trimestre del 2022, la ripresa di inizio 2023 prospetta un tasso di crescita acquisito del Pil per il 2023 stimato allo 0,8%”, fa sapere l'Istituto di statistica.

Pil in salita anche in Ue. Nel primo trimestre +0,1% nell'Eurozona e +0,3% in tutta l'Unione, con l'Italia al secondo posto per crescita.

“L'ambizione responsabile paga. Alle illazioni rispondono i fatti”, il commento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. "In Aula con il Def è andata bene ma fuori dall'Aula, dove si lavora e si produce, è andata ancora meglio", ha aggiunto.

“Dati incoraggianti”, afferma il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo. "Tra le maggiori economie dell'Ue, risultati migliori del previsto si registrano soprattutto per Italia e Spagna, allo 0,5%. Si tratta quindi di notizie incoraggianti, che mostrano un'economia europea che continua a mostrare resilienza in un contesto globale difficile". 

A smorzare l'entusiasmo sui dati del Pil arriva il commento del presidente di M5S, Giuseppe Conte: ''Ho visto che il ministro Giorgetti, dopo l'umiliazione di ieri, oggi si è lanciato addirittura auspicando un brindisi, ma non si può fare il brindisi con lo spumante comprato da altri'', ha dichiarato a Ivrea, dove si trova per sostenere il candidato sindaco Matteo Chiantore.

''Vedrete che questi numeri ce li dimentichiamo, li guardi adesso perché purtroppo, e lo dico da cittadino italiano sono molto preoccupato, questi numeri ce li dimenticheremo con le loro manovre di Bilancio'', ha aggiunto Conte.

Perplessità anche dalle associazioni dei consumatori. "Dato misero! Siamo appena sopra lo zero rispetto al trimestre precedente. Certo, visto che il Governo si accontenta a fine anno di avere una crescita del Pil dell'1%, con appena 0,1 punti percentuali in più tra lo scenario tendenziale e quello programmatico, considerato che la variazione acquisita per il 2023 è già pari allo 0,8%, la meta non può non essere raggiunta neanche nello scenario peggiore possibile immaginabile. Si tratta, però, di un compitino facile, senza pretese, che sarebbe in grado di svolgere anche lo scolaro più asino della classe" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. 

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