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Aggressione da parte dell’Esercito del criminale di guerra Putin all’Ucraina: proseguono furiosi i combattimenti a Bakhmut.

Kiev, 26 Apr 2023 – A Bakhmut "continuano i pesanti combattimenti a corto raggio nei quartieri occidentali della città contesa": a certificarlo questa mattina è l'analisi che ogni giorno l'intelligence della difesa britannica dedica alla situazione in Ucraina.  "Uno dei principali sviluppi dell'ultima settimana sono stati i combattimenti alla periferia della città, in particolare nei pressi del villaggio di Khromove, mentre l'Ucraina cerca di mantenere il controllo della via di rifornimento 0506". Le altre strade non sono asfaltate e sono quindi rese inaccessibili dal fango, spiegano ancora gli analisti di Londra. "Essendo la città sotto attacco da oltre 11 mesi, le difese ucraine di Bakhmut sono state integrate come un elemento di una zona difensiva molto più profonda, che include la città di Chasiv Yar a ovest", conclude l'analisi che spiega le mosse strategiche delle due parti in conflitto.

L'esplosione all'ingresso della trincea, il fumo, le granate, le urla, gli insulti, gli spari tra gli alberi scheggiati e i rami spezzati, sdraiandosi a terra per non farsi colpire. Tutto, ripreso in prima persona, nello sguardo di un soldato ucraino a Bakhmut. È l'impressionante video diffuso dal battaglione ucraino "Da Vinci Wolves", che mostra la cruda realtà di una guerra di trincea per il controllo della città dell'Ucraina orientale. Nel video, i soldati di Kiev difendono quella che ormai è conosciuta come la "strada della vita", il collegamento tra Bakhmut e Chasiv Yar.

Le immagini provengono dalla telecamera attaccata a un elmetto di uno dei soldati del battaglione, che porta il nome di Dmytro Kotsiubailo, 27 anni, tra i più giovani comandanti dell'esercito ucraino ucciso il 7 marzo vicino a Bakhmut. "Da Vinci" era il suo nome di battaglia. Nel filmato, si vede un soldato, segnale di chiamata "Tihiy", attraversare una terra di nessuno prima di rifugiarsi in una trincea con un gruppo di altri soldati. Qui trova il corpo di un soldato ucraino morto. "Ca**o, uno in più. È morto. Riposa in pace. Sì, fratello, così è la guerra", dice nel video. Qualche istante dopo, la trincea viene colpita da una esplosione, colpendo il soldato più vicino all'ingresso. "Lekha, stai bene? Lekha, sei vivo?" chiede qualcuno, e il militare colpito alza il pollice in risposta. Presto, i soldati ricevono un messaggio radio che "gli orchi" - così vengono definiti i russi nel video - sono "saltati nelle trincee" ucraine. I soldati emergono dalla buca e parte un intenso scontro a fuoco, con proiettili di artiglieria che esplodono in più punti. A un certo punto, si vede un soldato russo lanciare una granata contro la trincea, e i soldati ucraini rispondono con colpi prolungati. Il resto del video, della durata di circa 11 minuti, mostra i soldati ucraini che continuano a individuare e prendere di mira i soldati russi, in un paesaggio segnato dalla guerra. Un combattimento tanto ravvicinato da essere a tiro di voce: "Che succede orchi? È il nostro campo, fottetevi", grida "Tihiy" verso i russi. Il video, pubblicato sui canali social del battaglione, è presto diventato virale con migliaia di visualizzazioni.

Il Cremlino, poi precisamente Putin, sta evitando misure apertamente repressive perché teme per la stabilità del governo: lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo rapporto quotidiano, come riporta Ukrainska Pravda.  Secondo gli esperti del centro studi statunitense, gli ultranazionalisti russi continuano a sostenere un ritorno del Cremlino alla repressione stalinista e si aspettano che il presidente Vladimir Putin rafforzi le misure contro il dissenso alla guerra in Ucraina. Tuttavia, prosegue il rapporto, Mosca continua a evitare azioni apertamente repressive, probabilmente poiché è preoccupato per la stabilità del sistema. Sebbene "gli ultranazionalisti russi abbiano ripetutamente invitato il Cremlino a nazionalizzare le proprietà appartenenti ai russi che hanno 'tradito' il Paese fuggendo, il Cremlino sembra esitante nell'introdurre misure così impopolari", scrive il think-tank, ricordando che il governo ha ritirato dalla Duma di Stato un disegno di legge che prevedeva un aumento delle tasse dal 13% al 30% per i cittadini che fuggono dal Paese.

Il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha detto che "nessuno può sentirsi al sicuro" a meno che la Russia non venga sconfitta e ha chiesto che la guerra finisca con una "nuova Norimberga". "Ogni manifestazione del terrore russo, ogni giorno di aggressione è un ulteriore argomento che tutto questo deve finire in un Tribunale - in una nuova Norimberga, contro coloro che distruggono vite e persone, che usano missili contro i musei e bombe guidate contro le chiese. La Russia deve essere sconfitta. Il mondo non può avere nessun altro obiettivo", ha scritto Zelensky.

Caccia tedeschi e britannici della Nato hanno intercettato tre aerei da ricognizione russi nello spazio aereo internazionale sul Mar Baltico. A darne notizia oggi è stata l'aeronautica tedesca. I tre velivoli russi - due caccia SU-27 ed un Ilyushin Il-20 - non stavano trasmettendo i segnali con il transponder e sono stati intercettati dagli Eurofighter dei due paesi.  

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