Pisa, 24 Apr 2023 - La psichiatra Barbara Capovani aggredita venerdì davanti all'ospedale di Pisa è morta. L'Azienda Ospedaliero-universitaria pisana e l'Azienda Usl Toscana nord-ovest ne hanno confermato il decesso cerebrale. Secondo la volontà della psichiatra, i suoi organi saranno donati.
Il decesso di Barbara Capovani ha tra le conseguenze anche la riqualificazione dell'ipotesi di reato a carico dell'uomo accusato dell'aggressione, Gianluca Paul Seung, da tentato omicidio a omicidio premeditato.
Sono bastate 23 ore per individuare l'uomo che, il 21 aprile scorso, a volto coperto e vestito di nero ha aggredito e ridotto in fin di vita la dottoressa Barbara Capovani, 55 anni, responsabile dell'Unità di Salute mentale dell'Ospedale di Pisa.
Il sospettato, sottoposto la scorsa notte a fermo d'indiziato di delitto, si chiama Gianluca Paul Seung, 35 anni, residente a Torre del Lago, frazione del comune di Viareggio (Lucca) e sarebbe un ex paziente dell'ospedale psichiatrico Santa Chiara di Pisa. Sui social l'uomo avrebbe anche attaccato più volte proprio la vittima dell'aggressione, avvenuta mentre la psichiatra, appena uscita dal lavoro, stava prendendo la bicicletta per tornare a casa. La donna è ancora ricoverata in condizioni gravi e critiche.
L'uomo, accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e lesioni gravissime, è stato individuato grazie alle testimonianze di sanitari e personale dell'Ospedale e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Dai filmati in possesso della Squadra Mobile e della Procura di Pisa si vede il 35enne che aspetta la dottoressa, la aggredisce alle spalle e la colpisce con un oggetto contundente. Subito dopo fugge e poi si ferma per cambiare i vestiti. In alcune immagini è ripreso anche a volto scoperto a 250 metri dalla scena del crimine.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe tentato l'agguato già dal giorno prima presentandosi presso il reparto presso l'Ospedale Santa Chiara vestito sempre con abiti scuri, coperto in parte da cappello e mascherina chirurgica con in spalla uno zaino. Tuttavia, non sarebbe riuscito a portare a termine l'obiettivo poiché il primario, al momento del suo arrivo, non era presente in struttura. Il giorno dopo, il 21 aprile, l'uomo si è ripresentato e ha portato a compimento il crimine.
Il 35enne, secondo quanto emerge dalle indagini, ha già dei precedenti con la giustizia; accumulando anche fogli di via dalle provincia di Lucca, di Prato e di recente anche di Pisa per comportamenti molesti.
Oltre ai vari precedenti con la giustizia, quella che emerge nelle ultime ore riguardo a Gianluca Paul Seung, il 35enne di Viareggio arrestato all'alba di stamani con l'accusa di tentato omicidio premeditato nei confronti di Barbara Capovani, è una personalità a dir poco complessa.
"Sono uno sciamano, mediatore fra invisibile e visibile; collego le dimensioni". Così si definisce sul suo profilo Facebook. Sul social network aveva anche creato un'altra pagina intitolata Associazione Adup ovvero “Associazione difesa utente psichiatrico” dove ha ripetutamente postato foto di atti giudiziari che lo riguardano: un esposto contro l'allora premier Mario Draghi presentato alla Guardia di finanza viareggina e un verbale di arresto a Lucca nel 2021 per essere evaso dagli arresti domiciliari con il quale accusa una poliziotta e i magistrati.
Inoltre, più recentemente ha postato messaggi complottisti di vario genere. Seung aveva numerosi precedenti con la polizia e nel 2018 era stato arrestato a Viareggio per aver molestato una minorenne. In passato aveva aggredito anche un medico psichiatra dell'ospedale Versilia di Viareggio. Nel febbraio 2022 venne arrestato per aver spruzzato dello spray urticante al peperoncino negli occhi di un vigilante all'ingresso del tribunale di Lucca dove era stato convocato per un processo per interruzione di pubblico servizio.
Gli inquirenti ricordano che "si presume la non colpevolezza dell'indagato sino a condanna definitiva".











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