Kiev, 13 Apr 2023 – Fino a 354.000 soldati russi e ucraini sono stati uccisi o feriti nella guerra in Ucraina. È quanto emerge dai documenti di intelligence statunitensi trapelati online, come riporta l'agenzia di stampa Reuters.
Secondo una valutazione dell'intelligence militare americana, il conto dei soldati russi morti o feriti sarebbe compreso in una forbice che va da 189.500 a 223.000, di cui 35.500-43.000 morti in combattimento e 154.000-180.000 feriti.
Per l'ucraina il bilancio conta 124.500-131.000 vittime militari, di cui 15.500-17.500 soldati uccisi e 109.000-113.500 feriti.
Il filmato in cui viene decapitato un militare ucraino prigioniero, apparentemente da parte delle truppe russe, sarebbe opera del Gruppo Wagner.
Lo riporta la testata online Meduza, popolare tra i giovani russi ma dichiarata “indesiderabile” dalle autorità, che cita l'attivista per i diritti umani Vladimir Osechkin, fondatore del progetto Gulagu.net. Sul canale YouTube Khodorkovsky Live, Osechkin ha detto di aver discusso del video con Andrey Medvedev, un combattente fuggito dalla milizia comandata da Yevgeny Prigozhin che ora chiede asilo in Norvegia. Secondo l'attivista, l'ex mercenario avrebbe riferito che le persone che eseguono la decapitazione sono inequivocabilmente combattenti del gruppo Wagner.
Osechkin afferma che Medvedev "ha riconosciuto i suoi colleghi, le truppe del Gruppo Wagner, in base ai loro soprannomi, al modo in cui dialogano e al modo in cui parlano alla radio". Osechkin ha anche ricordato il filmato, emerso nel 2017, in cui un prigioniero di guerra siriano veniva ucciso dal Gruppo Wagner. Secondo lui, le modalità erano molto simili. L'attivista Osechkin ha promesso una ricompensa di 3.000 euro per informazioni che portino all'identificazione definitiva dei militari che appaiono nel video.
In una video intervista alla all news della Rai: “Sono macellai”, così Irina Vereschuck, vice primo ministro Ucraina a Rainews24. Una reazione durissima, della numero due di Kiev, che ha commentato anche le indagini della Corte Penale Internazionale sulle deportazioni di bambini ucraini verso la Russia.
"Non c'è alcuna ragione per dubitare della realtà di questo video. Non si tratta di un caso isolato e neppure di un gesto estremo di fanatici. Piuttosto, la decapitazione di un prigioniero ucraino è parte integrante della ben ponderata strategia russa volta alla distruzione sistematica degli ucraini e in questo caso mira anche a demoralizzare in vista della nostra controffensiva militare": è quanto ha detto, in un'intervista al Corriere della Sera, Mykhailo Podolyak, uno dei più noti consiglieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando la diffusione in Rete di quelle che paiono le riprese della decapitazione di un prigioniero ucraino da parte di soldati russi: "Vogliono intimidire, cercano di provocare il panico su larga scala".
In un incontro al Pentagono con il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha ringraziato il popolo americano per il suo continuo sostegno all'Ucraina assicurando che "vinceremo questa guerra". "Ma per arrivare a questa vittoria più velocemente e con meno vittime - ha poi sottolineato - l'Ucraina ha ancora bisogno di un importante supporto militare: più sistemi di difesa aerea che riducano al minimo l'impatto degli attacchi aerei russi, più artiglieria pesante, mortai e munizioni per loro. Vi chiediamo anche di riconsiderare la possibilità di fornire all'Ucraina missili a più lungo raggio", ha detto Shmyhal a Lloyd, secondo quanto riporta il Pentagono in una nota.
Il primo ministro ucraino, si legge ancora, ha affermato che l'Ucraina ha bisogno di attrezzature più pesanti, ma anche di aerei: "L'America può dimostrare ancora una volta la sua leadership fornendo all'Ucraina caccia F-15 o F-16".
Continua la guerra di comunicati - o di propaganda - tra Kiev e Mosca sulla situazione di Bakhmut, la cittadina da mesi al centro degli scontri più sanguinosi tra le due parti.
Il comando militare ucraino sostiene di controllare “considerevolmente” più del 20% della città, smentendo le affermazioni del numero uno delle milizie Wagner, Yevgeny Prigozhin, secondo cui i russi avrebbero conquistato più dell'80 % del territorio conteso. Il ministero della Difesa di Mosca ribatte che le forze di Wagner avrebbero conquistato altri tre isolati e respinto le riserve ucraine gettate nello scontro in un'ultima controffensiva.
Nel nuovo pacchetto di aiuti militari americani all'Ucraina, ci sarebbero anche "Complessi missilistici mobili con guida laser", specifici per combattere i droni russi. Così l'agenzia di stampa di Kiev, la Ukrinform che scrive: "Il 4 aprile 2023, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato la fornitura di un nuovo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. Questo pacchetto include, in particolare, 10 sistemi missilistici mobili C-UAS con guida laser". "Il pacchetto - continua Ukrinform - include tre radar per la sorveglianza aerea e nove cannoni automatici da 30 mm per combattere i droni. Inoltre, gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina munizioni antiaeree da 30 mm e 23 mm”.











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