Bruxelles, 24 Mar 2023 - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ieri sera, nel corso del dibattito sulle migrazioni, a quanto si apprende da fonti europee, ha ringraziato la Commissione per il lavoro svolto su impulso del Consiglio europeo di febbraio e per la lettera a seguito della tragedia di Cutro. Meloni, si apprende ancora, ha evidenziato come occorrano azioni rapide e concrete per evitare una situazione in cui le organizzazioni criminali controllano i traffici umani sulle rotte del Mediterraneo. La premier ha anche chiesto il rafforzamento dell'attività Sar e l'avanzamento del lavoro sui rimpatri.
Nel corso della discussione, spiegano le stesse fonti, alcuni Stati membri, come Paesi Bassi e Austria, hanno ringraziato l'Italia per il dialogo costruttivo avviato e per la cooperazione efficace nella lotta ai trafficanti di esseri umani. Meloni ha poi posto l'accento sulla situazione in Tunisia, ritenuta molto preoccupante e sul fatto che gli arrivi in Italia sono triplicati rispetto al 2022. La premier, infine, ha rimarcato che, "se questo trend continuerà, questa estate la situazione sarà fuori controllo". Occorre dunque - ha spiegato - rafforzare la cooperazione con Paesi di origine e transito, misure concrete contro i trafficanti, l'offerta di maggiori possibilità di ingressi legali.
"Sull'Ucraina abbiamo avuto un dibattito intenso, anche con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. Un punto che mi è caro è quello dei bambini ucraini rapiti dalla Russia, che ci ricorda i momenti bui di un nostro oscuro passato: ben 16.200 bambini sono stati rapiti. È un crimine di guerra e giustifica pienamente il mandato d'arresto spiccato dall'Aja". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al termine della prima giornata del Consiglio Europeo.
"Sottolineerò quattro argomenti, quattro sfide che dobbiamo affrontare come Unione: accelerazione verso la neutralità climatica, sostegno all'Ucraina, rafforzamento della nostra competitività e la gestione della migrazione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla conferenza stampa al termine della prima giornata del vertice Ue.
"Gli obiettivi a lungo termine sul clima sono importanti. Ma è ancora più importante agire ora. E noi siamo sulla buona carreggiata". "Abbiamo già approvato diversi provvedimenti del Fit for 55 e dobbiamo approvare i rimanenti", ha aggiunto la presidente.
Nello scambio tra i leader Ue sull'Ucraina "c'è stato molto sostengo per agire con decisione contro il rapimento di bambini che rappresenta comportamenti assolutamente ripugnanti sistematicamente messi in atto da parte del Cremlino". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella conferenza stampa al termine della prima giornata di vertice dei leader Ue.
“Sottolineo che, come ci eravamo impegnati nello scorso Consiglio europeo, oggi abbiamo avuto un momento di discussione sulla migrazione: avevamo deciso di chiedere alla Commissione di fare il punto sulla situazione dopo le decisioni prese nel Consiglio a metà febbraio. C'è stato molto sostegno e approvazione sul modo in cui il lavoro è stato accelerato, soprattutto sul fronte esterno della questione migratoria, con informazioni concrete e operative che sono state condivise con i Paesi membri. E abbiamo deciso che a giugno non riapriremo il grande dibattito che abbiamo già avuto a metà febbraio, ma ci sarà un punto sullo stato dell'arte e monitorare i progressi”, ha dichiarato ancora il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.
Il Consiglio europeo ha approvato le conclusioni sul tema delle migrazioni. Lo si apprende da fonti europee. I leader dovrebbero adesso affrontare il dossier commercio.
Nel corso del confronto, durante la cena di lavoro, hanno preso la parola dieci leader. Adesso è in corso una discussione su Serbia e Kosovo.
Al Consiglio Europeo non si è trovata l'unanimità per usare un linguaggio "più ambizioso" sulla parte delle conclusioni in cui si "prende nota" del mandato di arresto della Corte Penale Internazionale ai danni di Vladimir Putin. Lo fa sapere un'alta fonte diplomatica. I leader sapevano che si sarebbe riproposta la "stessa dinamica" dello scorso consiglio Affari Esteri, in cui l'Ungheria, (ormai con posizioni filo putiniane e contro l’Europa e il mondo intero che gli permettono di sopravvivere e corrompere per rimanere al potere) ha bloccato l'espressione "accoglie con favore". Per non incappare nel veto di Budapest, i leader hanno quindi avallato l'opzione neutra proposta dal Consiglio.












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