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Xi Jinping senza nessun risultato per l’Ucraina ha lasciato la capitale russa. Come solito Mosca mente affermando che l’attacco con droni ucraini non abbiano causato danni invece hanno distrutto un treno con missili ipersonici.

Cagliari, 22 Mar 2023 - Il presidente cinese Xi Jinping ha lasciato Mosca questa mattina: gli aerei presidenziale e della delegazione cinese sono decollati dall'aeroporto Vnukovo della capitale: lo riferisce il corrispondente di RIA Novosti. Xi è stato salutato da una guardia d'onore, che ha eseguito gli inni della Repubblica Popolare Cinese e della Federazione Russa. La delegazione è partita su due aerei.

Le difese antiaeree ucraine hanno intercettato all'alba 16 dei 21 droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana che la Russia aveva lanciato contro Kiev e le regioni di Zhytomyr e Khmelnytsky, a Ovest della capitale. Il risultato dell'attacco è stato reso noto dalle Forze armate ucraine nel bilancio che pubblica quotidianamente sul proprio account Facebook. Dal canto suo, l'amministrazione militare della città di Kiev ha reso noto che le difese ucraine sono riuscite a intercettare tutti i droni che la Russia ha diretto contro la capitale.

Il Pentagono ha annunciato che l'Ucraina riceverà carri armati Abrams entro il prossimo autunno, (che sicuramente sarà ormai tardi per cambiare le sorti della guerra) molto prima del previsto: e anche i Patriot arriveranno in "tempi accelerati". 

In coordinamento con Kiev, Washington “ha preso la decisione di fornire la variante M1A1 del carro armato Abrams”. Questo "ci consentirà di accelerare in modo significativo i tempi di consegna e di fornire questa importante capacità all'Ucraina entro l'autunno di quest'anno", ha riferito il portavoce Pat Ryder. I tank daranno all'Ucraina "una capacità molto simile a quella della versione M1A2": che Washington aveva deciso originariamente di fornire, ma che sarebbero stati consegnati nel 2024, ha spiegato Ryder senza entrare nei dettagli.

Vladimir Putin ha "problemi di scarsità" di risorse per condurre la guerra in Ucraina, "ecco perché non vogliamo ora un cessate il fuoco", perché gli darebbe la possibilità di riorganizzarsi e poi lanciare nuovi attacchi. 

Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, sottolineando che dall'incontro di Mosca "Putin sperava in un sostegno aggiuntivo dalla Cina". Quanto alla fornitura di "armi letali" da Pechino a Mosca, Kirby ha ribadito che al momento "non ci sono prove" che questo stia avvenendo. Piuttosto "alcune aziende cinesi" forniscono alla Russia materiali di "uso duale", che possono essere eventualmente convertiti in sistemi offensivi.

“L'adesione alla Nato di Finlandia e Norvegia, (per i ricatti della Turchia e Ungheria) chiesta da Helsinki e Oslo nel giugno scorso in conseguenza dell'invasione russa dell'Ucraina, non deve necessariamente avvenire allo stesso tempo; l'importante è che i due paesi entrino il più presto possibile”. Lo ha detto oggi il segretario generale, Jens Stoltenberg, in occasione del lancio del rapporto annuale della Nato per il 2022. 

Dopo aver rilevato che l'ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia raddoppierà la lunghezza del confine dell'Alleanza con la Russia, e metterà in evidenza "l'errore strategico" del presidente russo Putin, che "voleva meno Nato e ha avuto esattamente l'opposto, più Nato", Stoltenberg ha ricordato che al vertice di Madrid dell'Alleanza "entrambi i paesi hanno affrontato le legittime preoccupazioni di sicurezza della Turchia. E hanno rispettato i loro impegni nell'ambito del memorandum trilaterale" con Ankara. 

La Turchia, ha annunciato Stoltenberg, "è ora pronta a ratificare l'adesione della Finlandia alla Nato, e io Accolgo con favore questa decisione. Non vedo l'ora che la Grande Assemblea Nazionale (turca, ndr) ne ratifichi l'adesione, prima delle imminenti elezioni generali. Accolgo inoltre con favore il fatto che il parlamento ungherese voterà sull'adesione Finlandia la prossima settimana", ha aggiunto Stoltenberg, menzionando l'altro ostacolo all'allargamento dell'Alleanza, questa volte inaspettato, che aveva imposto Budapest.

Infine nelle prime ore di questa mattina Le forze armate russe hanno lanciato quattro missili Kh-59 sulla regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, causando il ferimento di tre civili. Lo denuncia il consigliere presidenziale ucraino, Andrii Yermak, spiegando che la contraerea ha abbattuto due missili, ma un terzo ha colpito un edifico di tre piani ferendo i civili. I missili sono stati lanciati dal Mar Nero attraverso un jet da combattimento russo Su-35, hanno riferito le forze armate ucraine. 

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