Londra, 22 Mar 2023 - Pallottole, munizioni, all'uranio impoverito capaci di perforare i tank russi, forniti dalla Gran Bretagna all'Ucraina, assieme ai già promessi Carri armati pesanti Challenger 2: è la nuova escalation nel livello di impegno militare di un paese occidentale a sostegno di Kiev, con la reazione furiosa - e minacciosa - di Mosca. Con la scelta di Londra, "la guerra nucleare è a pochi passi", dice il ministro della Difesa russo Shoigu, e per il Regno Unito - così il ministro degli esteri Lavrov - "finirà male". Nessuna reazione - ancora - dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti.
La rivelazione, dalla baronessa Annabel Goldie, vice ministra della Difesa nel governo Tory di Rishi Sunak, durante un'audizione di secondaria importanza alla Camera non elettiva dei Lord, è passata del tutto sotto silenzio sull'isola, fino a che ieri non è rimbalzata dai media ucraini, ed a seguire su tutta la stampa internazionale: durante una replica ad una interrogazione preoccupata - presentata su questo specifico punto dall'ultranovantenne Lord Hylton, veterano dell'assemblea, aristocratico, ex soldato e filantropo impegnato da tempo in iniziative di pace - la baronessa Goldie ha rivendicato la fornitura di munizioni all'uranio, in riferimento alle ultime forniture belliche britanniche messe a disposizione di Kiev: "Assieme a uno squadrone di carri armati pesanti da combattimento Challenger 2 - così la vice ministra della Difesa - manderemo anche le relative munizioni: inclusi proiettili perforanti che contengono uranio impoverito: sono altamente efficaci per neutralizzare tank e blindati moderni" russi.
"Se la Gran Bretagna dovesse fornire munizioni all'uranio impoverito all'Ucraina, non c'è dubbio che finirà male per Londra - così il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista alla Tv Rossiya-1 - Non sarei sorpreso da questo sviluppo", ha dichiarato Lavrov.
Il ministro ha sostenuto in diretta Tv di “non aver sentito parlare di queste nuove forniture”, ma non si è detto sorpreso perchè "Hanno completamente perso il senso dell'orientamento riguardo alle loro azioni e al modo in cui minano la stabilità strategica in tutto il mondo", ha concluso. Secondo il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, con le munizioni "Lo scontro nucleare è a pochi passi".












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