Castiadas (Su), 2 Mar 2023 - ieri a Castiadas, in località Cala Sinzias, i Carabinieri della Stazione del paese con il supporto tecnico giuridico dei colleghi del Nucleo Operativo Ecologico di Cagliari, hanno effettuato un sopralluogo per verificare una segnalazione ricevuta dall' 11mo Nucleo Elicotteri dell'Arma che ha base a Elmas. Tale procedura rientra in un articolato programma di verifiche in materia ambientale organizzato dall’Arma a livello regionale.
La segnalazione degli elicotteristi è risultata essere molto pertinente. Infatti i militari di Castiadas hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un uomo di 58 anni del luogo, per attività di gestione rifiuti e trasporto in assenza di autorizzazione, combustione illecita di rifiuti, gestione di veicoli fuori uso in assenza di autorizzazione, opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità di essa, su un'area sottoposta a vincolo paesaggistico.
In sostanza i Carabinieri hanno controllato un terreno di proprietà privata, circondato da recinzioni e alberi, non visibile dalla strada, all'interno del quale è emerso che i proprietari avevano accumulato nel tempo ingenti quantità di rifiuti di varia natura, sia speciali che pericolosi, quali strutture metalliche di varie forme e dimensioni, pneumatici, batterie per auto, parti di motori e carrozzerie di veicoli, mezzi agricoli e natanti, elettrodomestici, cumuli di macerie e di materiale edile, materiali in plastica di vario genere ed altro.
Inoltre è stata riscontrata la presenza di 16 carcasse di mezzi tra autoveicoli, mezzi meccanici, ciclomotori, furgoni e roulotte fuori uso sui quali sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all'irrogazione di sanzioni amministrative a carico dei proprietari degli stessi che non li hanno rottamati secondo le dovute procedure.
Infine sono state anche documentate in alcune zone del terreno in questione evidenti chiazze al suolo, dalle quali si evince l'avvenuta combustione illecita di rifiuti. L'area interessata dagli illeciti ambientali in questione, che misura circa duemila metri quadri, è stata posta sotto sequestro e affidata in custodia giudiziale al proprietario.












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