Senorbì (Su), 24 Feb 2024 - Nonostante i reiterati avvertimenti da parte dei Carabinieri per chi si avventura nel ricercare o offrire occasioni di compravendita sul web, c'è sempre chi riceve sonore delusioni con notevoli danni economici da tentativi commerciali maldestri o avventati. E, infatti, ieri a Senorbì, i militari della Stazione del paese del Sud Sardegna, a conclusione di un'indagine intrapresa a seguito della querela presentata da una una donna di 35 anni del luogo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata in concorso, tre persone residenti rispettivamente a Modena Verona e Pavia.
Si tratta nell'ordine di un 61enne, pensionato di un 33enne disoccupato e di un 60enne, anch'egli disoccupato. Questi sono tutte persone ben conosciute dalle forze dell’ordine per le loro precedenti vicende giudiziarie.
La donna aveva pubblicato sul web un annuncio per la vendita di un giubbotto per un controvalore di 50 euro. Pertanto era stata contattata da una donna dall'accento francese, non ancora identificata. Questa, con dei raggiri, dopo aver affermato di voler aderire all'offerta dell'autrice dell'inserzione, le ha proposto di recarsi presso uno sportello Atm delle Poste affinché le potesse accreditare quanto richiesto. Le ha dettato telefonicamente una serie di operazioni che avrebbero dovuto far sì che l'operazione si concludesse così come era stato concordato. Ma al termine di tali procedure, andando a stampare un estratto conto, la vittima poteva rendersi conto di non aver arricchito il proprio conto corrente postale ma di averlo decisamente impoverito di ben 4.720 euro.
Quindi i carabinieri, seguendo i movimenti del denaro sono arrivati a tre carte Postepay delle quali risultano essere i materiali detentori le persone successivamente denunciate.












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