Kiev, 28 Gen 2023 - Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che la situazione sul fronte è "estremamente grave", in particolare nella provincia orientale di Donetsk, dove la Russia sta intensificando la sua offensiva. Il presidente ha confermato che a Vuhledar, a sud-ovest di quella regione, e a Bakhmut, a nord-est, si stanno svolgendo grandi battaglie. Zelensky nel suo discorso a tarda notte ha affermato che le forze russe non stanno solo prendendo d'assalto le posizioni ucraine, ma stanno anche "deliberatamente e metodicamente" distruggendo le città e i paesi intorno a loro "con artiglieria, attacchi aerei e missili". "L'esercito russo non è a corto di mezzi letali. Può essere fermato solo con la forza", ha concluso. 3.40
A seguito delle recenti dichiarazioni del primo ministro ungherese Viktor Orban sull'Ucraina, il ministero degli Esteri di Kiev convocherà l'ambasciatore ungherese. Le frasi di Orban - secondo quanto riportato da Reuters - sono state definite "inaccettabili" dal portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko. In dettaglio, il premier ungherese aveva detto che l'Ucraina è una "terra di nessuno" e l'aveva paragonata all'Afghanistan."Budapest sta continuando un percorso volto a distruggere le relazioni ungheresi-ucraine", ha aggiunto Nikolenko, sottolineando che "l'ambasciatore ungherese sarà convocato al ministero degli Esteri ucraino per una franca discussione e ci riserviamo il diritto di adottare altre misure in risposta".
Il presidente brasiliano Lula da Silva la scorsa settimana ha respinto una richiesta del governo tedesco che chiedeva munizioni per i carri armati Leopard 1, da trasferire in Ucraina. Lo scrive il quotidiano brasiliano, Folha de S.Paulo. La richiesta fu discussa in una riunione del presidente del Brasile con i vertici delle forze armate e il ministro della Difesa. Secondo il quotidiano (vicino alle posizioni dell'ex presidente Bolsonaro) Lula decise che si doveva respingere la richiesta tedesca, poiché "non vale la pena provocare i russi". Pur avendo condannato in sede Onu l'invasione russa dell'Ucraina, il Brasile non partecipa alle sanzioni contro Mosca.
Il sindaco di Belgrado Aleksandar Sapic ha ricevuto l'invito a visitare Kiev. A consegnargli la lettera con l'invito da parte del sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko è stato l'ambasciatore dell'Ucraina in Serbia Volodimir Tolkac. Nei giorni scorsi a Belgrado si è tenuta una riunione fra delegazioni della capitale serba e di San Pietroburgo, nella quale è stato concordato di estendere e intensificare la collaborazione fra le due città.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, assicura che continuerà a "parlare con la Russia" (quindi con il sanguinario dittatore russo Putin, non si sa mai che a fine mandato non abbia bisogno di un posto di lavoro da milioni di euro all’anno), nonostante le critiche che ciò suscita, ma ha anche invitato la Cina a pronunciarsi contro la "guerra imperialista" in Ucraina.
L'occasione è stato un ricevimento all'Eliseo in occasione del Capodanno cinese. Macron è stato uno dei pochi capi di Stato occidentali che è rimasto in contatto con Vladimir Putin, dopo l'invasione dell'Ucraina. "Tutti i nostri Paesi hanno una posizione da tenere, quella del rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale, quali che siano le amicizie, le alleanze che possiamo coltivare", ha poi aggiunto il presidente francese.












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