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Un 17enne arrestato e poi affidato ai genitori dai carabinieri della compagnia di Carbonia per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Carbonia, 24 Gen 2023 - Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, stamattina i carabinieri della Compagnia di Carbonia hanno fermato e sottoposto ad accompagnamento ed affidamento ai genitori (arrestato) un 17enne del luogo, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

La misura è stata concordata con la Procura dei Minori di Cagliari in relazione alle circostanze che sono emerse nel corso dell’operazione di servizio.

Il minore era stato precedentemente sospettato di spaccio da parte di alcuni cittadini che lo avevano visto aggirarsi furtivo per stradine e vicoli del paese dove poi il ragazzo è stato fermato mentre si trovava in compagnia di due ventenni suoi clienti anche loro come lui incensurati.

L’intervento dei militari è avvenuto in prossimità della fermata di un autobus, in quel momento affollata da tanti studenti e uno dei due ventenni ha lasciato cadere qualcosa che ha fatto insospettire la pattuglia dell’Arma che transita sin quel momento su auto di servizio. Si trattava di uno spinello, come immediatamente verificato.

Subito dopo è seguita la perquisizione da parte dei carabinieri che ha consentito il rinvenimento. Addosso al ragazzo e nel suo scooter, di 55 grammi di Marijuana suddivisa in dosi, nonché di materiale vario per il confezionamento della sostanza ma l’arrestato, forse anche perché inesperto, è stato totalmente collaborativo. Sui due ventenni invece i militari hanno rinvenuto 1 grammo dello stesso tipo di droga e mezzo grammo di Hashish sul primo e 5 grammi di Marijuana sul secondo, quanto basta perché fossero segnalati entrambi alla Prefettura di Cagliari in quanto assuntori di droghe, per le conseguenti sanzioni amministrative che saranno valutate dall’ufficio competente.

In sostanza, avendo delle segnalazioni e dei sospetti su quel giovane, i carabinieri hanno atteso il momento giusto per intervenire, dopo averlo monitorato per circa quindici giorni in prossimità dei luoghi dove avrebbe operato e la scelta del momento è stata corretta anche perché l’interessato è stato colto completamente di sorpresa.  

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