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Messico ancora senza stato in balia dei narcotrafficanti: dopo arresto del figlio del narcotrafficante ‘El Chapo’ rinchiuso in un carcere americano di massima sicurezza i narcos mettono a ferro e fuoco la città.

Culiacan, 6 Gen 2023 – Il Messico in balia delle bande criminali, colluso spesso con le autorità locali, come succedeva in Colombia al tempo di Escobar, il nuovo boss del narcotraffico che ha preso appunto il posto del padre, era ricercato dal 2008 anche negli Usa e l'arresto è avvenuto a pochi giorni dall'arrivo in Messico del presidente americano, Joe Biden, per il vertice delle Americhe

Tre uomini delle forze di sicurezza sono stati uccisi in Messico nei furiosi scontri con i narcos seguiti alla cattura di Ovidio Guzman Lopez, il figlio del narcotrafficante Joaquin 'El Chapo' Guzman. Il giovane è stato catturato a Culiacan, nello stato messicano di Sinaloa, dopo sei mesi di pedinamenti, e   trasferito a Città del Messico. 

Proprio Sinaloa è stato teatro di violenze, con i narcotrafficanti che hanno istituito posti di blocco. L'aeroporto locale è stato attaccato e colpi sono stati esplosi contro due aerei e nei tre scali dello Stato sono stati cancellati un centinaio di voli. Una ventina i feriti portati in ospedale. Ovidio Guzmàn-Lòpez è considerato il nuovo capo del 'cartello del Pacifico' fondato dal padre. 

"Il topo", come è soprannominato, è stato messo a disposizione della Procura della capitale specializzata nel contrasto al crimine organizzato (Fgr). Il boss era ricercato dal 2008 anche negli Usa e l'arresto è avvenuto a pochi giorni dall'arrivo in Messico del presidente americano, Joe Biden, per il vertice delle Americhe.

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