Roma, 31 Dic 2022 - La circolare, pubblicata ieri, del ministero della Salute che oggi ha alzato l'attenzione sulla pandemia e ha richiamato alla massima allerta sulle misure di monitoraggio, contiene anche un'ampia parte relativa alle vaccinazioni antiCovid19. Ricorda in particolare a chi sono destinati i richiami e la vaccinazione bi-valente, cioè quella efficace sia contro il Covid, sia contro l'influenza stagionale. Il Ministero della Salute aggiorna periodicamente le strategie vaccinali in base alla autorizzazione di EMA (European Medical Agency) e AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) di nuove formulazioni, alla loro disponibilità e alla situazione epidemiologica.
La somministrazione della seconda dose di richiamo (second booster) è raccomandata per le seguenti categorie, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 gg) dalla prima dose booster o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test positivo): persone di 60 anni e più, persone di 12 anni e più con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, operatori e ospiti dei presidi residenziali per anziani, operatori sanitari, donne in gravidanza. I vaccini bivalenti possono, comunque, essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni. Per le dosi di richiamo è raccomandato l'uso di vaccini a m-RNA nella formulazione bivalente.
Inoltre, dal 09/12/22 è stata estesa la raccomandazione della vaccinazione anti-Sars-Cov2/Covid19 ai bambini nella fascia di età 6 mesi – 4 anni (compresi) che presentino condizioni di fragilità, tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione da SARS-Cov2.
Un’ulteriore dose di richiamo con vaccino a m-RNA nella formulazione bivalente è attualmente raccomandata alle seguenti categorie di persone, che hanno già ricevuto una seconda dose di richiamo con vaccino a mRNA monovalente, una volta trascorsi almeno 120 giorni dalla stessa o dall’ultima infezione da SARS-CoV-2 (data del test diagnostico positivo): persone dagli 80 anni in su, ospiti delle strutture residenziali per anziani, persone dai 60 anni in su con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti. Su richiesta dell’interessato, anche tutti gli altri soggetti ultrasessantenni, che hanno già ricevuto un secondo richiamo, potranno, comunque, vaccinarsi con una ulteriore dose di vaccino.
“Per quanto riguarda farmaci e vaccini, la situazione italiana è al momento sotto controllo. i nostri dati sono buoni e registrano un calo di infezioni Covid. Ora l'importante è vaccinarsi e fare i richiami. Si tratta di un passaggio fondamentale per consolidare i risultati. L'obiettivo è vaccinare a gennaio tutti i soggetti a rischio per età e patologie e i soggetti fragili di ogni età”. Così il direttore generale Aifa, Nicola Magrini, che oggi ha partecipato alla riunione dell'unità di crisi al ministero della Salute. "Nella riunione abbiamo fatto il punto sulla situazione epidemiologica e manterremo alta la vigilanza", ha detto.












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