Roma, 19 Dic 2022 - La seduta del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in commissione Bilancio alla Camera, per presentare il terzo pacchetto di emendamenti alla Manovra, si conclude con un piccolo “giallo”: la norma pensata dal governo per eliminare la misura sul Pos contiene un “refuso”. Nel testo bollinato, infatti, si prevede la soppressione dell'intero articolo 69, che contiene anche l'innalzamento del tetto al contante a 5mila euro. Il titolare di via XX Settembre, rispondendo alle opposizioni che notavano come leggendo il testo salterebbe anche il tetto al contante, ha ammesso che c'è un errore. “Mi assumo la responsabilità di un errore della Ragioneria”, ha detto il ministro. Andrà quindi corretto con la soppressione solo del comma 2.
Salta quindi la misura sul tetto sotto il quale gli esercenti possono non far pagare con il Pos, inizialmente indicato a 60 euro, senza incorrere in sanzioni. Su questa misura “spero che ci sia un'ulteriore riflessione”, commenta Giorgetti, spiegando che il governo è disponibile a nuove interlocuzioni con la Commissione europea. Nei giorni scorsi, infatti, la Commissione di Bruxelles aveva formulato rilievi a riguardo, così come la Corte dei conti e l'ufficio parlamentare di Bilancio, facendo notare che la norma rischiava di essere in contrasto con gli obiettivi del Pnrr. La norma sarebbe stata cancellata per privilegiare un credito d'imposta sulle commissioni che l'esercente paga sulle transazioni elettroniche.
“Sul Reddito di cittadinanza le mensilità sono state ridotte da 8 a 7" annuncia poi il ministro. "Ci sono delle misure di carattere sociale che riteniamo importanti e significative” spiega poi il titolare dell'Economia, precisando che “passa da 20 a 25mila il tetto del reddito per il taglio del cuneo, di un ulteriore punto percentuale”. C’è poi l'innalzamento a 600 euro delle pensioni minime per tutti quelli che hanno 75 anni.
Si conferma invece la possibilità di presentare la Cilas per i condomini entro il 31 dicembre 2022, per mantenere il regime di maggior favore al 110%. Inoltre, “si è aumentato da 6 a 8mila euro la soglia massima per l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a favore di datori di lavoro che assumono dal primo gennaio al 31 dicembre 2023 con contratto a tempo determinato i beneficiari del Reddito di cittadinanza” illustra il ministro della Lega.
“Non è un maxi-emendamento del governo ma diversi testi emendativi. La presidenza della Camera ci ha chiesto di spacchettare rispetto ad un maxi-emendamento e quindi abbiamo dovuto fare un lavoro molto complicato, che ha riguardato le coperture” spiega il responsabile dell'Economia per giustificare il ritardo del governo nella presentazione della terza tranche di emendamenti.
Ritardi che avevano provocato tensione, con bagarre e seduta sospesa, per le proteste delle opposizioni: il Pd, il Terzo polo e Verdi-Sinistra hanno abbandonato i lavori per poi rientrare all'arrivo del titolare di via XX Settembre.
"È stata ripristinata la vecchia norma del 2012 che permette per i contratti di mutuo ipotecario di tornare dal tasso variabile al fisso” preannuncia Giorgetti. “Il mio problema sono le coperture. In questi giorni ho visto tanti provvedimenti che mi sarebbe piaciuto adottare ma non avevo le coperture necessarie” confida il ministro dell'Economia, che tiene a puntualizzare che “nel maxi-emendamento non c'è nessuna forma di condono fiscale”.
"Abbiamo previsto la revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni per gli anni 2023 e 2024, è stata elevata la percentuale della fascia di pensioni da 4 a 5 volte la minima e ridotte conseguentemente quelle a salire per quanto riguarda i redditi” prosegue il titolare dell'Economia.
“Abbiamo previsto l'aumento all'80% dell’indennità del congedo parentale ricondotta ai genitori in via alternativa” dice ancora Giorgetti, spiegando che è stata rilevata un'incongruenza sul fatto che non potesse essere prevista questa indennità anche ai padri. “Abbiamo poi incrementato la maggiorazione della misura dell'assegno unico universale riconosciuto a nuclei con 4 o più figli” ha aggiunto il ministro. “È stata introdotta anche la misura per escludere borse di studio destinate a studenti universitari con disabilità dal computo reddituale, estendendo i beneficiari”.
Infine, “per il caro energia, diversi emendamenti sollecitavano quella che era ritenuta e che anche noi abbiamo ritenuto un'ingiustizia, il trattamento di sfavore per il teleriscaldamento, per cui è prevista la riduzione dell'aliquota Iva al 5% per il primo trimestre 2023”.












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