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Influenza: investe soprattutto i più piccoli e sintomi si manifestano solitamente con febbre, brividi, cefalea, dolori muscolari, inappetenza e sintomi respiratori come tosse, mal di gola, congestione nasale.

Roma, 10 Dic 2022 - La nuova influenza è velocissima e investe soprattutto i più piccoli. Infatti, secondo l’Istituto superiore della Sanità, nell'ultima settimana sono stati 943mila gli italiani colpiti da sindromi simil-influenzali. In totale, dall'inizio della stagione, sono oltre 3,5 milioni le persone contagiate. L'incidenza degli ultimi 7 giorni, pari a 16 casi ogni mille abitanti, ha già superato il picco di tutte le stagioni precedenti, a partire dal 2009. 

La presenza, oltre al virus influenzale, di altri virus parainfluenzali, del virus respiratorio sinciziale, anch’esso quest’anno comparso in anticipo, e del Covid 19 comporta come conseguenza un sovraccarico dei pronto soccorsi.

La circolazione del virus supera la soglia di intensità alta, simile a quella che si raggiunge nel momento del picco, generalmente tra gennaio e febbraio, con in media 16 casi per mille assistiti (13 nella settimana precedente), aumentando in tutte le fasce di età, anche se risulta maggiormente colpita quella pediatrica, in particolare i bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è arrivata a 50,2 casi per mille assistiti. In pratica 1 bambino su 20 nella scorsa settimana è stato messo a letto dall'influenza. Elevati anche i tassi nella fascia tra 5 e 14 anni, pari a 29,29 per mille; incidenza pari a 13,16 casi per mille nella fascia15-64 e 6,44 casi per mille negli over-65.

“Questo è il momento giusto per vaccinare il proprio bimbo, anche se senza patologie croniche o fragilità", ha detto la presidente della Società italiana di pediatria, Annamaria Staiano. "Ricordiamo che la vaccinazione è particolarmente raccomandata per tutti i bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni, e per tutti i soggetti di ogni età con patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza", ha aggiunto. 

È importante sottolineare inoltre, che proteggendo i più piccoli, si proteggono anche i fragili di tutte le età e gli anziani in famiglia: in vista delle feste questo è un altro fattore da non trascurare. “Manca ormai poco a Natale, e servono circa 15 giorni per garantire un’adeguata protezione generata dal vaccino” ha aggiunto Staiano.

Il vaccino tradizionale è un quadrivalente che contiene virus inattivati (cioè uccisi e frammentati), somministrato per via intramuscolare.

Il vaccino con spray intranasale è un vaccino sempre quadrivalente, ma vivo attenuato. Contiene microrganismi vivi ma attenuati e resi innocui. Entrambi i vaccini sono efficaci e sicuri. L’indicazione su quale prodotto usare, se sotto forma di spray o di puntura, oltre che in base all’età (il vaccino spray è indicato nella fascia 2-6 anni) e alla disponibilità delle dosi, dipende dalla decisione del medico. 

L’influenza si manifesta solitamente con febbre, brividi, cefalea, dolori muscolari, inappetenza e sintomi respiratori come tosse, mal di gola, congestione nasale. Nei lattanti si osservano invece vomito e diarrea.

Il periodo d’incubazione del virus è di solito di 1-5 giorni, spiegano i pediatri La durata della malattia è variabile da bambino a bambino, ma generalmente è di 5-10 giorni con risoluzione spontanea nella maggior parte dei casi.

L’influenza può causare serie complicanze come polmonite e miocardite, più frequenti nei soggetti con particolari fattori di rischio (quali malattie croniche cardiache, polmonari, neurologiche, renali, epatiche, immunodepressione), avverte la Sip. E’ opportuna una rapida valutazione se il bambino presenta comorbilità, se molto piccolo, se sta molto male, se rifiuta di mangiare e bere.

 “Tenere il proprio bambino a casa, idratarlo e confortarlo sono le tre regole base che favoriscono la guarigione- sottolinea la Società italiana di pediatria-. L’antibiotico non serve per curare l’influenza ma per trattare eventuali sovrainfezioni batteriche. Va quindi somministrato solo su indicazione del pediatra. Mentre per alleviare i sintomi del bambino, può essere utile la somministrazione di paracetamolo o ibuprofene in caso di febbre e/o cefalea, lavaggi nasali in caso di raffreddore”.

Oltre alla vaccinazione, la Sip ricorda alcune semplici regole che possono aiutare a prevenire l’influenza: “evitare luoghi affollati, lavare frequentemente le mani, evitare il contatto con persone malate, in caso di tosse o starnuti, coprire naso e bocca con l'incavo del gomito, ventilare gli ambienti di lavoro e casalinghi aprendo le finestre. Nei luoghi affollati le mascherine restano un presidio di prevenzione anche per altri virus, tra cui l’influenza”.

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