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Usa – In Georgia i Democratici vincono il ballottaggio e consolidano la maggioranza al Senato.

Stati Uniti, 7 Dic 2022 - Il partito democratico consolida la sua maggioranza al Senato con la vittoria nel ballottaggio in Georgia dove, di poco, ha vinto il senatore uscente Raphael Warnock con circa il 50,7% dei voti rispetto al candidato repubblicano Herschel Walker (49,3%). Un vantaggio democratico di 51-49 al Senato significa che il partito non dovrà più negoziare accordi di condivisione del potere con i repubblicani, ma soprattutto non dovrà più lasciarsi 'ricattare' dal proprio senatore della West Virginia Joe Manchin (lo ha fatto spesso negoziando a favore della propria agenda molto conservatrice in materia ambientale), o dalla senatrice dell'Arizona Kyrsten Sinema anche lei su posizioni distanti da quelle dell'amministrazione Biden.

Il presidente ne esce rafforzato, anche se durante la campagna elettorale il candidato democratico ha accuratamente evitato di averlo al proprio fianco, per il basso indice di gradimento di Biden, preferendo comparire in pubblico accanto all'ex presidente. Barack Obama. Warnock, la cui vittoria nel 2021 è stata ottenuta in un'elezione speciale per coprire il resto del mandato del senatore del Partito Repubblicano Johnny Isakson, ha dichiarato di ritenere di aver convinto un numero sufficiente di elettori, compresi gli indipendenti e i repubblicani moderati.

Il voto dei repubblicani moderati è la questione dirimente in questa fase della politica americana. Le elezioni di midterm hanno certificato che il voto dei repubblicani 'tradizionali' non va più a Donald Trump o ai suoi candidati. La candidatura di Walker era l'ultima possibilità per il GOP di conquistare un seggio al Senato quest'anno. Mehmet Oz della Pennsylvania, Blake Masters dell'Arizona, Adam Laxalt del Nevada e Don Bolduc del New Hampshire, tutti fedeli a Trump, hanno tutti perso.

Si tratta spesso di candidati improbabili: il mese scorso, alle elezioni di midterm Herschel Walker, ha avuto oltre 200.000 voti in meno del governatore repubblicano (ma non trumpiano) Brian Kemp, dopo una campagna elettorale caratterizzata da discorsi autocelebrativi rivelatisi infondati e da accuse letali per un sedicente difensore della famiglia tradizionale contrario all'interruzione di gravidanza: quella di aver pagato per l'aborto di due ex fidanzate.

Lo stesso Walker doveva aver fiutato l'aria che tirava e ha evitato di fare campagna con Trump fino all'ultimo giorno, lunedì, quando ha dovuto rassegnarsi ad una videoconferenza comune con i sostenitori del Maga (Make America great again) il movimento degli ultrà trumpiani.

Walker si è distinto da Trump anche in un altro modo: l'ex presidente ha passato due anni sostenendo falsamente che la sua sconfitta in Georgia e a livello nazionale fosse fraudolenta, nonostante sia stato smentito da numerosi funzionari federali e locali e da una lunga lista di tribunali. Durante il suo unico dibattito contro Warnock a ottobre, a Walker è stato chiesto se avrebbe accettato i risultati anche se avesse perso. Ha risposto con una sola parola: "Sì".

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