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Turchia. Attiviste: possibile espulsione per italiana fermata durante una manifestazione non tollerata dal Sultano Erdogan. Per il dissenso come Putin.

Turchia, 27 Nov 2022 - Potrebbe essere espulsa dalla Turchia, Dalila Procopio, l'italiana fermata venerdì a Istanbul durante la partecipazione alla manifestazione (vietata dalla Prefettura) per l'eliminazione della violenza contro le donne. Lo ha detto l'associazione di attiviste Mor Dayanisma, tra le prime a riportare il fermo di diverse donne, tra cui quello della cittadina italiana e quello di una cittadina dell'Azerbaigian. "Abbiamo fatto visita alle nostre amiche detenute a Karaköy e adesso stanno bene. L'informazione data dalla polizia è che oggi verranno portate al Centro di espulsione", ha spiegato l'associazione.

"Lì verrà presa una decisione. Se saranno rilasciate al termine delle procedure o se sarà decisa l'espulsione. Presenteremo una causa contro questa decisione come associazione Mor Dayanisma e faremo appello contro la loro detenzione", ha detto ancora l'associazione, aggiungendo che "di fatto, non vi è alcun ostacolo per la loro permanenza in Turchia durante il periodo del visto. Pertanto, riteniamo che se dovesse essere presa la decisione di espulsione, questa sarà contro la legge". "Sfortunatamente, abbiamo assistito a pratiche simili nelle recenti decisioni di espulsione, rivolte alle donne iraniane che sostengono la Convenzione di Istanbul", ha affermato l'associazione Mor Dayanisma. Dalila Procopio si trovava in Turchia da qualche mese con un visto turistico. In precedenza era stata nel paese come studentessa Erasmus.

Sono state circa 200 le donne fermate durante la manifestazione. Lo ha riferito sui propri canali social l'associazione di attiviste 'Woman's Platoform - 25 novembre', che ha riportato anche il fermo della nostra connazionale, come confermato dalla Farnesina. 

Molte donne hanno deciso di scendere in piazza a Istanbul, nonostante le autorità avessero vietato la manifestazione. Secondo quanto riferito dalle attiviste, la polizia ha immediatamente circondato le manifestanti, per poi procedere con i fermi, insulti, minacce e perquisizioni. L'associazione ha anche pubblicato la foto di una giovane a cui sarebbe stata spezzata una gamba in due punti durante la custodia della polizia. Sempre secondo le attiviste, agli avvocati volontari è stato impedito di incontrare le donne fermate, la maggior parte delle quali è stato poi rilasciata durante la notte e nella mattinata di ieri.

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