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Continuità territoriale in Sardegna: le compagnie aeree fanno quello che vogliono perché l’Isola ha un governo assente. Interrogazione sulla situazione nei cieli sardi della Deputata Francesca Ghirra.

Cagliari, 26 Nov 2022 – Il governo della Sardegna non esiste. Tra una crisi e l’altra, il presidente sardo non riesce ad aggregare una compagine di Giunta da molto tempo. Forse, hanno fatto sapere dalla presidenza, nelle prossime 24 ore, l’Isola avrà un nuovo governo. Ma in questo marasma politico, le compagnie aeree che solcano il cielo della Sardegna, fanno quello che vogliono con prezzi fuori da ogni logica di mercato. Infatti, in molti casi per giungere da noi, ci vogliono oltre 500 euro impedendo così il ricongiungimento dei famigliari che lavorano fuori dalla loro terra nel periodo natalizio.

Ieri, infatti, Francesca Ghirra, deputata da poco eletta e alla sua prima legislatura, di Alleanza Verdi Sinistra, ha detto di aver presentato un'interrogazione al ministro dei Trasporti sulla disastrosa gestione dell’ormai ex governo sardo.

"Rispetto alla continuità territoriale in vigore tra il 2013 e il 2020 – ha detto in un incontro con la stampa e pubblico, la parlamentare di Cagliari - c'è stata una riduzione delle frequenze del 44% e il numero dei posti giornalieri a disposizione è diminuita del 27%.

Sappiamo bene – ha continuato - che le logiche del libero mercato impedirebbero di garantire ai sardi spostamenti adeguati ed è quindi indispensabile un intervento che detti regole chiare, ma bisogna individuare celermente un sistema di continuità che garantisca, oltre all'assenza di interruzioni, tempi e costi certi. L'attuale situazione è davvero intollerabile".

Poi la Ghirra ha aggiunto che "Il regime di continuità territoriale dovrebbe garantire un servizio di trasporto che non penalizzi i cittadini residenti in territori periferici, svantaggiati, come la Sardegna, da un'insopportabile carenza di servizi che li esclude dalle reti di comunicazione, trasportistiche ed energetiche, frenandone lo sviluppo socio-economico e rallentando la fuoriuscita da una crisi che rischia di diventare una condizione di sottosviluppo permanente. Con la modifica dell'art. 119 della Costituzione è stato introdotto il principio di insularità, ma la Sardegna oggi è più isolata che mai".

"Il nuovo bando pubblicato dalla Regione a ottobre – ha concluso la deputata Ghirra - non supererà le attuali problematiche perché ripropone le stesse criticità del modello ora in vigore - conclude Ghirra -. Abbiamo chiesto al ministro se sia al corrente di questa situazione disastrosa e come intenda intervenire per porvi rimedio".

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