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Aggressione da parte dello stato terrorista, la Russia – Incontro su sicurezza Zaporizhzhia a Istanbul.

Cagliari, 23 Nov 2022 – È stata estratta viva dalle macerie la madre del neonato morto in un attacco missilistico russo che ha colpito l'ospedale di Vilnianska vicino a Zaporizhzhia, in Ucraina, durante la notte. La donna era ricoverata insieme al figlio nel reparto di maternità, il più danneggiato dalle bombe di Mosca. Insieme alla donna, anche un medico è stato portato in salvo.

Il presidente ucraino VolodymyrZelensky ha accusato oggi la Russia di ricorrere al "terrore e all'omicidio" per raggiungere i suoi scopi, dopo l'uccisione di un neonato nell'attacco missilistico della notte scorsa contro il reparto maternità di un ospedale vicino a Zaporizhzhia. "Il nemico ha deciso ancora una volta di provare a realizzare attraverso il terrore a l'omicidio ciò che non è riuscito a fare in nove mesi e non riuscirà a fare", ha scritto Zelensky su Telegram.

Due civili sono rimasti uccisi questa mattina durante un attacco a Kupyansk, nella regione ucraina orientale di Kharkiv: "L'esercito russo ha bombardato la città. Sono stati colpiti un ospedale e un condominio di nove piani, due passanti sono morti", ha scritto su Telegram il vice capo dell'Ufficio presidenziale Kyrylo Tymoshenko, come riferisce Ukrinform.

"Accolgo con favore la decisione del Parlamento europeo di riconoscere la Russia come Stato sponsor del terrorismo e come Stato che utilizza metodi terroristici. La Russia deve essere isolata a tutti i livelli e ritenuta responsabile per porre fine alla sua politica terroristica di lunga data in Ucraina e in tutto il mondo". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commenta su Telegram la risoluzione al Parlamento Europeo che riconosce la Russia "stato terrorista".

Il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov, ha chiarito che le vittime sono una donna di 55 anni e un uomo di 68. Ieri le unità militari della Federazione russa hanno bombardato più volte le zone di frontiera della regione di Kharkiv.

Inoltre il Parlamento europeo approva la risoluzione per riconoscere la Russia come "stato sponsor del terrorismo". La risoluzione, adottata con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni, sottolinea che gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono atti di terrore e crimini di guerra. Il testo è passato a larga maggioranza dopo il sì ad alcuni emendamenti alla risoluzione.

Il presidente della società russa per energia nucleare Rosatom, Aleksej Likhacev, ha incontrato oggi a Istanbul il direttore generale dell'Agenzia per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi. I due hanno parlato della sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La notizia, riferita da Rosatom, arriva a poco più di una settimana dall'incontro tra rappresentanti dei servizi segreti di Russia e USA avvenuto nella capitale turca Ankara. Il direttore della CIA, William Burns ha incontrato il proprio omologo russo Sergey Narishkin per un motivo specifico, mettere Mosca in guardia dal rischio dell'escalation nucleare. La Turchia del presidente Recep Tayyip Erdogan, pur non sedendo ufficialmente al tavolo di queste trattative, garantisce un punto di incontro per tentativi di mediazione che ora sono concentrati ad evitare la minaccia nucleare. Una minaccia che non riguarda solo l'eventualità della escalation e dell'utilizzo di testate atomiche, ma molto più concretamente il danneggiamento dei reattori della centrale di Zaporizhzhia, in Ucraina. Con il fallimento delle trattative per un cessate il fuoco lo scorso aprile Erdogan ha indirizzato i propri tentativi di mediazione su temi specifici, nella speranza di ottenere risultati che favorissero un riavvicinamento tra Kiev e Mosca. L'accordo per il passaggio delle scorte di grano bloccate nei porti ucraini è l'esempio del cambio di strategia del presidente turco. Siglato lo scorso 22 luglio da Russia e Ucraina con la mediazione di Ankara e Onu, l'accordo è stato recentemente rinnovato per 4 mesi e ha già permesso la partenza e distribuzione di circa 12 milioni di tonnellate di grano bloccato nei porti ucraini. Abbandonata la pista di una trattativa diretta per il cessate il fuoco, Erdogan dopo il grano ha messo a segno una importante mediazione che ha permesso lo scambio di almeno 200 prigionieri di guerra tra le parti del conflitto. Ora l'attenzione è ora rivolta a Zaporizhzhia, dove il disastro nucleare è dietro l'angolo e le relative conseguenze si potrebbero allungare su un territorio ben più vasto del teatro di guerra. Appena pochi giorni fa, annunciando il rinnovo dell'accordo per il passaggio del grano, il presidente turco ha espresso l'auspicio che la collaborazione in corso sia l'inizio di "un lungo e complesso processo che porti alla pace". Parole non scontate, perfettamente in linea con la strategia di Erdogan. Sostegno all'Ucraina, mantenimento degli impegni Nato, ma sempre dialogo con Putin. Esattamente come avvenuto per il grano e per gli ostaggi, ora tocca al nucleare, lasciando da parte l'opzione cessate il fuoco. Erdogan allo stesso tempo ha interesse a parlare con Putin di temi di fondamentale importanza per il proprio Paese come Siria, economia ed energia, ma il tavolo con il presidente ucraino Zelensky è il vero traguardo cui Erdogan vuole spingere i due presidenti in guerra.

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