Washington, 4 Nov 2022 - Il giudice Arthur Engoron di Manhattan ha annunciato la nomina di un controllore esterno per l'impero immobiliare di Donald Trump, limitando così la capacità dell'organizzazione che fa capo all'ex presidente di condurre liberamente operazioni, vendere i propri asset e cambiare la struttura societaria. Il giudice Engoron presiede il procedimento giudiziario nel quale la procuratrice generale di New York, Letitia James, sostiene che Trump e la sua organizzazione nel corso degli anni abbiano fuorviato le banche e altre istituzioni riguardo al valore degli asset dell'azienda, compresi i terreni da golf e gli alberghi che portano il nome dell'ex presidente
La procuratrice James sostiene che la Trump Organization stia continuando ad attuare i suoi comportamenti fraudolenti e abbia agito per aggirare le potenziali punizioni derivanti dal procedimento giudiziario. Il giudice Engoron, nella sua ordinanza di 11 pagine, ha vietato alla Trump Organization di vendere o trasferire qualsiasi asset immobiliare senza fornire al tribunale e all'ufficio della Procura un preavviso di 14 giorni. Il controllore esterno, che dovrà essere nominato, dovrà garantire che l''azienda adempia all'ordinanza e riferire immediatamente eventuali violazioni al tribunale e ai rappresentanti legali di entrambe le parti. La Trump Organization dovrà anche assicurare la piena accessibilità alla propria contabilità interna, ha ordinato il giudice.
Uno schiaffo a Donald Trump e ai suoi tre figli adulti. L'impero dell'ex presidente viene messo così sotto tutela.
Il giudice ha giustificato la decisione con la "persistente cattiva rappresentazione di tutte le dichiarazioni finanziarie tra il 2012 e il 2021" e la necessità di "assicurare che non ci sia ulteriore frode o illegalità che violi" le leggi di New York finché è in corso la causa civile. La Trump Organization è accusata di frode bancaria e assicurativa per aver gonfiato il valore degli asset.
Nelle settimane precedenti midterm, il Ministero della Giustizia ha osservato il tradizionale periodo di silenzio senza fare mosse pubbliche che potessero avere conseguenze politiche. Ma gli investigatori hanno continuato le indagini, che come esito potrebbero avere l'incriminazione dell'ex presidente, una mossa senza precedenti, che potrebbe essere complicata dall'annuncio della candidatura del tycoon alla Casa Bianca. Per questo, come scrive la CNN, al Dipartimento di Giustizia si è discusso se l'eventuale ricandidatura di Trump non crei la necessità di uno 'special counsel', un procuratore speciale per sovrintendere alle due inchieste federali legate all'ex presidente, quella sull'assalto a Capitol Hill e quella sui documenti classificati sequestrati nella sua residenza di Mar-a-Lago.
È chiaro a tutti che incriminare un candidato presidenziale scatenerebbe una bufera politica. La decisione spetta all'attorney generale Merrick Garland, che dovrà pronunciarsi anche sull'indagine nei confronti di Hunter Biden, il figlio del presidente.
Oltre alle due inchieste federali e a quella di New York, Trump è sotto inchiesta anche in Georgia per le sue pressioni per ribaltare il voto.










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