Cagliari 26 Ott 2022 – La seduta del pomeriggio del Consiglio regionale della Sardegna è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con la mozione n. 615 (Mula e più) sulla riqualificazione della linea ferroviaria Nuoro – Macomer.
Illustrando il documento, il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha ricordato che il progetto è inserito nel Pnrr fra le misure per la mobilità sostenibile, finanziabile in alternativa anche attraverso il fondo complementare nazionale, per incidere finalmente su un problema aperto da anni con alti e bassi, ma sempre con l’ampio coinvolgimento di un territorio simbolo, fra l’altro, della grande sofferenza delle zone interne della Sardegna. In tutti questi anni, ha proseguito Mula, molte sono state le iniziative consiliari e parlamentari accompagnate da volontà comuni e voti unanimi ma ora, ha auspicato, siamo alle decisioni finali con la Regione che deve trasferire la tratta dall’Arst a Rfi, per sbloccare la situazione.
Sempre per il Psd’Az, Elena Fancello ha ipotizzato che, se facessimo un sondaggio sui mezzi di trasporto più utilizzati, la risposta sarebbe che ognuno si arrangia con la sua auto, come fa la maggior parte dei sardi perché i mezzi non funzionano e sono scomodi, e lo sanno bene gli studenti pendolari. Però, ha protestato la consigliera, siamo in Europa e dobbiamo avere gli stessi diritti che altrove sono scontati, diritti che non abbiamo perché la politica si è girata per anni dall’altra parte concentrando tutto nelle aree metropolitane mutilando la Sardegna e costringendo i sardi ad abituarsi ai viaggi della speranza. Per fortuna quella politica è finita, ha continuato la Fancello, grazie alle lotte del comitato Trenitalia e di tanti altri, da amministratori a categorie e semplici cittadini, che hanno portato ad un progetto tecnicamente ineccepibile e non farlo per 114 milioni è un danno enorme per la Sardegna che perderebbe forse l’ultima occasione di collegare porti e aeroporti contrastando lo spopolamento, che nasce proprio dove non c’è accessibilità ai servizi.
A nome di Leu Daniele Cocco, nel condividere le dichiarazioni dei colleghi sull’ennesimo grido di allarme del Nuorese contro l’ennesima sperequazione ai suoi danni, ha ricordato la recente grande manifestazione Nuoro per rivendicare diritti fondamentali e risorse per mettere finalmente “in linea” i nostri territori, questo processo virtuoso che purtroppo che ancora non si concretizza e richiede una spinta ancora più forte che deve arrivare dalla Regione.
Massimo Zedda, consigliere dei Progressisti, ha apprezzato l’iniziativa di Mula soprattutto perché noi, da sempre, “il ferro alla strada” e, per dare maggior forza a questo ragionamento, bisognerebbe sapere ad esempio il conto della spesa della 131 dagli anni 90 ad oggi, perché era stato detto che dovevamo recuperare 10 minuti di tempo ma invece ne perdiamo 60 per i lavori i corso, lavori sono dovuti al fatto che tutto il traffico è concentrato su quella strada.
Il consigliere dei Riformatori Michele Cossa ha espresso un moderato dissenso nei confronti di Mula perché in effetti stiamo parlando di un intervento di rilevanza regionale perché la tratta Macomer Olbia è strategica nelle rete dei trasporti interni, ed è cosa talmente evidente da non richiedere manifestazioni popolari a sostegno. Quello dell’accessibilità, ha specificato Cossa, è parte del problema relativo all’accessibilià esterna della Sardegna e in definitiva collegato al riconoscimento dell’insularità.
Desirè Manca, del M5S, ha sostenuto di apprezzare in modo particolare l’idea di una Sardegna come territorio unito in tutte le sue parti, per questo quando Mula ha chiesto la condivisione della sua mozione abbiamo detto subito di sì, sì ad una Sardegna unita con gli stessi diritti, le stesse possibilità di crescita e sviluppo, al posto degli squilibri attuali fra sud e nord. Il presidente della Sardegna, ha poi aggiunto, ha sparso entusiasmo sul recente protocollo sottoscritto con le Infrastrutture, ma ci sono ancora molte lacune da colmare, penso ad esempio ai collegamenti con l’aeroporto di Alghero che è regionale ma non è servito da linee di trasporto efficienti. L’iniziativa di Mula è di buon senso per la Sardegna, ha concluso, però essere uniti significa anche chiedersi perché il presidente è stato in silenzio per tre anni.
Il capogruppo della Lega Pierluigi Saiu ha affermato che è sbagliato attribuire la mozione ai trasporti perché in realtà si tratta di pari opportunità, e di una occasione per affrontare il tema della cosiddetta continuità interna che non è mai stato affrontato e non riguarda solo le infrastrutture ma i diritti dei cittadini delle zone interne.
Roberto Deriu (Pd) ha sottolineato di volersi associare a coloro che sostengono questo provvedimento, evidenziando che le cose che si fanno a Nuoro servono per Nuoro perché Nuoro fa parte della Sardegna. E non c’è da meravigliarsi. Per Deriu è un intervento necessario per far uscire il territorio dal medioevo. Il territorio ha una nuova vocazione con l’Einstein Telescope, ma è privo delle infrastrutture minime. Per questo Deriu ha sollecitato la Giunta regionale a occuparsi almeno della progettazione delle infrastrutture necessarie, visto che in questo periodo i fondi non mancano.
Eugenio Lai (Leu) ha sottolineato di aver firmato questa mozione perché la condivide, ma ha ricordato che l’opposizione ha chiesto ripetutamente al Presidente della Sardegna un confronto sui progetti strategici inseriti nel PNRR, ma di non aver avuto risposta. Lai ha poi dato ragione al collega Deriu: “Manca una strategia generale”. Lai ha criticato l’assenza in aula del presidente della Regione su un tema così importante come il trasporto su rotaie e su gomma. Il consigliere ha esortato la Giunta regionale a svegliarsi dal torpore e a nominare subito l’assessore dei Trasporti, visto che c’è anche il problema della continuità territoriale. Lai ha annunciato il voto a favore.
La presidenza dell’Aula è stata assunta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta, che ha dato la parola al nuovo capogruppo di Fratelli d’Italia, Fausto Piga. Il consigliere di maggioranza ha informato l’aula che domani il suo gruppo depositerà una proposta sul trasporto pubblico ferroviario. Il testo riguarderà in particolare le tratte a scartamento ridotto e proporrà la fruizione del treno a scartamento ridotto a titolo gratuito per tutti i pendolari di qualsiasi fascia fino a giugno 2023. L’obiettivo è di creare un nuovo interesse per il trasporto su rotaie e alleggerire quello su autobus, in attesa dell’arrivo dei nuovi pullman e dei nuovi treni, ma anche di offrire un nuovo strumento di contrattazione alla politica.
Per Salvatore Corrias (Pd) la Regione deve assumere impegni seri sulla rete delle infrastrutture dell’Isola, visto che anche nel suo territorio non c’è traccia di rotaie. Per Corrias sulla via orientale ci sono due priorità di secondo livello: snodo tra vecchia 554 e nuova 554, e tra la 389 e la provinciale 27 verso la 125. Per Corrias, che ha firmato la mozione, non bisogna illudere i cittadini e ha ribadito che tutte le infrastrutture sul piano dei trasporti hanno pari dignità, per garantire a tutti i sardi lo stesso diritto alla mobilità.
Il primo firmatario della mozione, Franco Mula (capogruppo Psd’Az) ha ringraziato i colleghi per un dibattito di grande maturità politica. E ha ricordato che Nuoro è una delle ultime province a livello europeo per spopolamento e natalità. Quindi non deve sembrare una eccezionalità quando si parla di questa provincia, troppo spesso dimenticata.
Il vice presidente Satta ha sospeso l’aula per cinque minuti. Alla ripresa dei lavori Satta ha dato la parola alla vice presidente della Giunta, Alessandra Zedda, che ha affermato che il testo e il contenuto della mozione è assolutamente condivisibile. Sulle modalità per porre in essere quanto richiesto dalla mozione bisognerà capire se sarà necessaria una norma da approvare in Consiglio. Zedda ha aggiunto che è preferibile non mettere dei limiti, quindi non lo legherebbe necessariamente al Pnrr.
E’ quindi intervenuto il consigliere di Forza Italia, Marco Tedde, per dichiarazione di voto. Il consigliere ha affermato che si tratta di un tema condivisibile e ha annunciato di voler apporre la firma. Per Tedde il tema, però, non si deve limitare solo alla tratta Nuoro-Macomer, ma deve essere ampliato a tutta la mobilità interna, che rappresenta la libertà dei sardi di muoversi, lavorare e curarsi. Per Tedde si devono eliminare le differenze tra territori: “Dobbiamo eliminare i territori di serie B e farli diventare tutti di serie A”, per avere una regione di serie A. Tedde ha anche auspicato che il Consiglio regionale si occupi anche del tema della perequazione tra nord e sud.
Il vice presidente Satta ha messo in votazione la mozione che è stata approvata all’unanimità con 50 voti favorevoli.
L’Aula ha poi iniziato l’esame della Proposta di legge 352 “Integrazione dello stanziamento per il supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con disabilità”, che la Conferenza dei Capigruppo ha voluto inserire nell’ordine del giorno ex articolo 102. Satta ha dato la parola al capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, sull’ordine dei lavori, che ha chiesto di avere informazioni sull’approvazione in Giunta i una delibera riguardante il patrimonio di Ats, un atto obbligatorio che la Giunta avrebbero dovuto fare a maggio, e che se non verrà fatto causerà la perdita dei fondi del Pnrr. Agus ha sottolineato che questa informazione gli è stata data dal liquidatore di Ats. Passando poi all’esame della proposta di legge 352 il capogruppo dei progressisti ha Agus ha ricordato che il 13 ottobre erano state ricevute le associazioni e che tutti i partiti avevano detto che il Consiglio se ne sarebbe occupato nelle successive due settimane. Oggi, ha continuato Agus, siamo qui per risolvere il problema. Il consigliere ha ringraziato l’assessore dell’Istruzione Andrea Biancareddu e l’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino per aver trovato rapidamente i 6,5 milioni di euro necessari. Agus ha auspicato un maggiore dialogo con i Comuni affinché non vengano messi in discussione i diritti dei cittadini anche quando ci sono pochi fondi.
Dopo Agus ha preso la parola Stefano Schirru (Psd’Az), secondo cui “le risorse stanziate testimoniano l’impegno di quest’Aula verso questo tema. Credo sia ora importante fare una battaglia per portare lo psicologo dentro le scuole, i giornali ci indicano che è una misura giusta e soprattutto sempre più necessaria a fronte di tanti ragazzi bullizzati”. L’oratore ha fatto riferimento anche a un recente caso di cronaca avvenuto a Sestu.
A seguire Giuseppe Meloni (Pd) ha detto: “D’accordo nel concedere la priorità del 102, dati i tempi ancora incerti della legge Omnibus”. Della stessa opinione Maria Laura Orrù (Possibile): “Siamo di fronte a un provvedimento necessario, sei milioni e mezzo per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità sono la misura giusta per dare risposta la grido d’allarme delle associazioni”.
Anche Antonio Piu (Progressisti) ha rimarcato all’assessore Biancareddu “la necessità di garantire con adeguata programmazione con gli enti locali a ogni bambino la continuità dell’assistenza scolastica sin dall’inizio dell’anno. Chiediamo che queste risorse che stanziamo oggi siano programmate puntualmente. E’ una questione di civiltà, non è accettabile far ricadere tutto sulle spalle dei genitori”.
L’assessore Biancareddu ha ringraziato tutta l’Aula per la concessione dello strumento rapidissimo indicato dall’articolo 102 del Regolamento consiliare: “È un fatto molto importante questa volontà unanime a fronte di un problema così importante”, ha detto l’esponente della giunta Sarda. Poi ha proseguito: “Se aumentano gli stanziamenti è perché stiamo aumentano il numero dei disabili che stiamo mandando a scuola. E questa inclusione, questa uscita dalle famiglie, questa rottura di ingiusto isolamento è una bella cosa e un onore per tutti noi. Stiamo rimandando a scuola coloro che a scuola non andavano più”.
L’Aula ha dato il via libera al passaggio agli articoli, che sono stati approvati. Votato con l’appello nominale anche il testo finale della legge, che è stata approvata all’unanimità.
A seguire il presidente Pais ha disposto una sospensione dei lavori.
Dopo una breve conferenza dei Capigruppo, il presidente Pais ha tolto la seduta. Il consiglio riprenderà i lavori giovedì 3 novembre alle ore 10.30. Com








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