Roma, 19 Ott 2022 – L’ex cavaliere già prima di nascere mette in difficoltà il probabile governo. E se queste sono le premesse la prossima prima ministra, avrà una navigazione con mare in tempesta giorno per giorno con la maionese impazzita rappresentata dal poco stabile Berlusconi. Infatti Meloni è rimasta ieri sera sorpresa, incredula ed quindi ha subito preso le distanze dalla vicinanza dell’ex cavaliere che si dice sempre amico del criminale di guerra Putin, e, perciò, prende le distanze.
Queste le reazioni che arrivano dal mondo politico dopo le esternazioni ‘rubate’ a Berlusconi durante l'incontro odierno con i deputati azzurri.
"Ho riallacciato un po' i rapporti con il presidente Putin, un po' tanto – afferma nell’audio preso pubblico ieri pomeriggio -. Nel senso che per il mio compleanno mi ha mandato venti bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Gli ho risposto con bottiglie di Lambrusco e una lettera altrettanto dolce. Sono stato dichiarato da lui il primo dei suoi cinque veri amici".
Queste le parole che il presidente di Forza Italia pronuncia in un audio pubblicato in esclusiva dall'agenzia di stampa LaPresse, intercettato nella riunione con i parlamentari forzisti in occasione delle elezioni dei capigruppo.
"I ministri russi - continua il leader di Forza Italia nella registrazione - hanno già detto in diverse occasioni che siamo noi in guerra con loro perché forniamo armi e finanziamenti all'Ucraina. Io non posso personalmente fornire il mio parere perché se viene raccontato alla stampa viene fuori un disastro, ma sono molto, molto, molto preoccupato".
Dopo l'uscita dell'audio, il presidente e padrone di FI in una nota, ha smentito la presunta ripresa dei rapporti con Putin. "Riallacciato i rapporti con Putin? No, ho raccontato una storiella...", ha risposto ai cronisti lasciando la Camera in merito alle parole trapelate dalla riunione dei deputati azzurri su uno scambio di regali (vodka e lambrusco) e lettere affettuose con il presidente della Federazione russa.
Immediata la smentita anche da parte del coordinatore di Fi, Antonio Tajani, che ha spiegato che Berlusconi si riferiva a molti anni fa: "Le bottiglie di Putin in regalo a Berlusconi per il compleanno? Roba vecchia, del 2008", ha tagliato corto.
Nessuna preoccupazione per la coalizione da parte del presidente del Senato Ignazio La Russa che, intervistato nella registrazione di Porta a Porta, ha detto: "Putin? Conosco Berlusconi, ha questi rapporti personali a cui vuole sempre tenere fede. Non è una novità assoluta ma al di là delle frasi in libertà, non pubbliche ma rivolte ai suoi ristretti, credo che alla fine non ci sia alcuna sbandata. Mi interrogherei piuttosto su chi fa uscire queste cose".
Prende le distanze dalle dichiarazioni il capo politico di Noi moderati Maurizio Lupi. "Silvio Berlusconi è il leader di Forza Italia, è una figura autorevole e si assume la responsabilità di quello che dice. Ma la posizione della coalizione è chiara: 'senza se e senza ma' condanna quello che Putin sta facendo, il centrodestra è compatto al fianco del popolo ucraino, con la Nato e gli Usa. Poi ognuno è libero di fare le sue considerazioni personali".
Tweet al vetriolo da parte del leader di Azione Carlo Calenda: "Berlusconi nomina i ministri al posto di Mattarella e dichiara di aver 'riallacciato' i rapporti con Putin. Chissà cosa ne pensa il 'neoministro' Tajani che dovrebbe garantire la linea euro-atlantica. La verità è che Fi è oramai un partito completamente allo sbando".
Critiche via social anche da Enrico Letta che su Twitter scrive: "Non è folklore, non sono battute. Da parte della nuova maggioranza è in corso un pericoloso spostamento dell'Italia verso una posizione di sempre maggiore ambiguità nei confronti della Russia", aggiungendo gli hashtag "Berlusconi" e "Fontana".











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