Cagliari, 14 Ott 2022 – L’Onu conferma al mondo quello che già da molto tempo si sapeva: e cioè che i russi usano l’arma dello stupro, anche di bambini e bambine in tenera età. Quindi questi criminali e pedofili agli ordini del dittatore russo Putin in Ucraina gli invasori stanno utilizzando gli stupri come “strategia militare” e come “tattica deliberata per disumanizzare le vittime”: questa l’accusa mossa dalla rappresentante speciale delle Nazioni Unite Pramila Patten, che denuncia “casi orribili e violenze brutali”.
Nel frattempo alcuni frammenti di un missile lanciato dalle truppe ucraine ed intercettato dalle forze di difesa aerea russe hanno danneggiato le linee elettriche delle linee ferroviarie di Novyi Olisky nella regione di Belgorod in Russia.
La circolazione dei treni sono state temporaneamente interrotte. Lo ha riferito su Telegram il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov.
In seguito i russi hanno ammesso che a seguito del bombardamento del villaggio di Oktyabrsky nella regione di Belgorod da parte delle truppe ucraine, si sono registrati morti e feriti.
Lo ha riferito il Comitato investigativo della Federazione Russa, come riporta Ria Novosti. “Nel villaggio di Oktyabrsky, distretto di Belgorod, regione di Belgorod, a seguito dei bombardamenti delle forze armate ucraine, è stato fatto saltare in aria un deposito di munizioni. Secondo i dati preliminari, ci sono morti e feriti”, ha scritto su Telegram il Comitato investigativo russo.
Tra la tragedia creata dall’invasione russa della truppe del criminale Putin, si inserisce un’altra vicenda che potrebbe mettere in difficoltà i militari e il governo ucraino. Infatti Elon Musk, ha cambiato idea sugli aiuti alle vittime dell’aggressore del satrapo russo, avvisa che non è più in grado di sostenere i costi della cruciale rete di comunicazione garantita dai circa 20 mila terminali satellitari Starlink donati all’Ucraina e in settembre ha avvisato con una lettera il Pentagono che potrebbe mettere fine al servizio se la difesa Usa non si farà carico degli oneri per decine di milioni di dollari al mese. Lo riporta la Cnn.
L’imprenditore miliardario ha fatto sapere che finora la sua SpaceX ha speso 80 milioni di dollari e che i costi potrebbero superare i 120 milioni entro fine anno e i 400 nei successivi 12 mesi. “Non siamo nella posizione di donare altri terminali all’Ucraina o di finanziare i terminali esistenti per un indefinito periodo di tempo”, ha scritto al Pentagono il direttore di SpaceX per le vendite governative. In luglio il comandante generale dell’esercito ucraino, il gen.Valerii Zaluzhniy, aveva richiesto a Musk circa altri 8000 terminali Starlink, rivela la Cnn. Terminali che sono una fonte vitale di informazioni per le truppe di Kiev, consentendo loro di combattere e di restare collegate anche quanto i network per i cellulari ed internet sono distrutti nella guerra con i russi. Recentemente però sono circolate notizie, non smentite da Musk, di blackout del servizio e perdite di comunicazione, con conseguenze per la prima linea e per il proseguimento della controffensiva. Nei giorni scorsi Musk aveva lanciato una controversa proposta di pace che prevede la cessione della Crimea e la ripetizione dei referendum nelle regioni orientali sotto l’egida dell’Onu. Proposta accolta positivamente da Mosca ma non dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva chiesto al magnate americano da che parte stesse. Musk aveva risposto che sostiene ancora molto Kiev ma teme una escalation.











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