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Ucraina: Onu al voto, è test sull’isolamento internazionale della Russia.

Cagliari, 11 Ott 2022 - L'Assemblea Generale dell'Onu si è riunita in una sessione speciale, a New York, alle 15.00 locali (le 21.00 italiane) l’11 ottobre, per discutere del recente tentativo della Russia di annettere quattro regioni dell'Ucraina. Il voto sulla bozza di risoluzione sponsorizzata da Usa e Ue è un test sull'isolamento internazionale di Mosca, rilevano fonti diplomatiche.     

Per il via libera della risoluzione serve la maggioranza dei due terzi dei paesi presenti (le astensioni non contano) e per capire se l'isolamento internazionale della Russia stia crescendo: gli occhi sono puntati su India e Cina, e sul gruppo africano. 

La plenaria fa seguito al veto posto da Mosca a una risoluzione del Consiglio di sicurezza per condannare l'annessione e coincide con la giornata in cui Mosca ha fatto cadere una pioggia di missili su varie città ucraine per rispondere all'attacco al ponte di collegamento con la Crimea. Con la risoluzione, che comunque non dovrebbe essere votata prima di mercoledì, il mondo occidentale punta a dimostrare che la Russia del presidente Vladimir Putin è isolata sulla scena internazionale.

La riunione dell'Assemblea Generale è iniziata con una votazione procedurale su una misura che la Russia ha richiesto, proponendo all'Assemblea di esprimersi a scrutinio segreto e non tramite votazione palese. La richiesta è stata bocciata con 107 voti contrari, 13 favorevoli e 39 astensioni. Si procede quindi con il dibattito. 

L'ambasciatore russo, Vassily Nebenzia, in una lettera agli stati membri ha definito il passaggio all'Assemblea "chiaramente politicizzato e provocatorio". "La Nato escogita da tempo piani per sconfiggere o indebolire la Russia e ha scelto l'Ucraina per questo scopo" ha detto.

La bozza finale del documento condanna le annessioni "illegali" delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia dopo i "cosiddetti referendum" e sottolinea che tali azioni "non hanno validità ai sensi del diritto internazionale". Si legge: "La Carta delle Nazioni Unite è chiara: qualsiasi annessione del territorio di uno stato da parte di un altro stato risultante dalla minaccia o dall'uso della forza è una violazione dei principi della Carta e del diritto internazionale". Riafferma poi l'impegno degli stati per la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti, oltre a condannare chiaramente i "cosiddetti referendum illegali" e la "tentata annessione illegale" della Russia, non valida ai sensi del diritto internazionale.

L'Assemblea Generale dell'Onu ha accolto con un applauso la fine del discorso dell'ambasciatore ucraino, Sergiy Kyslytsya che ha ammonito le Nazioni Unite a ripristinare la loro credibilità dopo che le annessioni illegali del territorio ucraino da parte della Russia hanno creato una "minaccia esistenziale" per la Carta delle Nazioni Unite. Se l'autorità di questa istituzione viene erosa, ha detto parlando all'Assemblea generale "non daremo la colpa a nessuno tranne che a noi stessi". Oggi Mosca ha "lanciato almeno 84missili contro la popolazione civile e le infrastrutture civili. Strutture energetiche, palazzi residenziali, università, scuole e musei sono stati tra gli obiettivi russi. Prendere di mira deliberatamente i civili è un crimine di guerra e la Russia ha provato ancora una volta che è uno Stato terroristico". Ha detto l'ambasciatore ucraino all'Onu, accusando Mosca di cercare di "riportarci agli anni Trenta, quando Hitler ha distrutto Paesi con invasioni e referendum illegali".

"Condanniamo gli attacchi odierni della Russia contro Kiev e altre città in tutta l'Ucraina. Tali attacchi indiscriminati ai civili sono crimini di guerra e ci impegniamo a ritenere responsabili gli autori". Lo ha detto il vice ambasciatore dell'Ue all'Onu, Silvio Gonzato, parlando in Assemblea Generale. 

Anche la Turchia, intervenuta a luglio per aiutare l’Onu a negoziare l’accordo sulle esportazioni di grano ucraino e russo, respinge “inequivocabilmente i referendum e il tentativo di annessione della Russia di alcune regioni ucraine, che è illegale, contrario alle leggi internazionali e non può essere accettato". Lo ha detto l'ambasciatore turco all'Onu, Feridun Sinirlioglu, in Assemblea Generale, chiedendo di "annullare la decisione e tornare alla diplomazia".  "Mentre tutto il mondo chiede la fine della guerra in Ucraina oggi ci siamo svegliati con nuovi attacchi" da parte della Russia, ha aggiunto, che sono inaccettabili ed estremamente preoccupanti. 

"La Carta delle Nazioni Unite sancisce il principio dell'integrità territoriale. Non abbiamo modo di risolvere le controversie o raggiungere gli obiettivi fondamentali dell'Onu se cediamo su questo principio, se un capo di Stato canaglia può con la forza cambiare i confini di un altro membro delle Nazioni Unite". Ha ribadito l'ambasciatrice britannica al Palazzo di Vetro, Barbara Woodward, sottolineando che "la guerra della Russia sta ribaltando il principio più sacro del sistema internazionale: i confini non possono essere ridisegnati con la forza".

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