Cagliari, 15 Sett 2022 - Un 54enne imprenditore cagliaritano che, avendo rintracciato nel mare del web un’autovettura Land Rover praticamente nuova, che sul normale mercato sarebbe costata oltre 50 mila euro, ma che veniva invece proposta in vendita da un buon samaritano per soli 31 mila, si è attivato per cogliere l’imperdibile occasione.
Quindi dopo aver contattato il venditore sull’utenza telefonica da questi indicata e, avendo avuto rassicurazioni sull’anno di immatricolazione, sui km percorsi e sullo stato generale del mezzo, aderiva alla richiesta di versare attraverso due bonifici la cifra complessivamente di 31.000 euro che perveniva in breve sul conto dell’autore dell’inserzione di vendita. Naturalmente il mezzo non è mai arrivato in Sardegna, né su una bisarca, né su ruota, né per fotografia.
L’uomo a questo punto ha capito di essere stato crudelmente truffato e pertanto si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Cagliari Sant’Avendrace che, seguendo il flusso del denaro con la collaborazione degli istituti bancari interessati e individuando il materiale utilizzatore dell’utenza telefonica contattata dalla vittima, sono giunti all’identificazione di un 72enne romano, molto noto per analoghe imprese.
A questo punto benché sia molto probabile una condanna dell’uomo, è invece difficile che la parte lesa possa recuperare il maltolto, seppure in parte. Infatti è cosa nota che i truffatori professionisti si mettono sempre nelle condizioni di non poter essere pignorati, di non possedere apparentemente nulla, celando abilmente il frutto delle loro malefatte.









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