Cagliari, 8 Ago 2w022 - Il Pd in Sardegna sarà ancora il primo partito. E i suoi candidati come Silvio Lai e Romina Mura, avranno buonissime possibilità di essere eletti con un vasto margine di voti. Essendo il primo capolista e la Mura numero 2. Ma anche altri candidati più indietro e nei collegi uninominali avranno buone possibilità di andare a Roma.
Ieri il segretario Partito Democratico è arrivato ieri mattina in Sardegna, per la sua prima tappa elettorale a Cagliari, che lo vedrà impegnato nel pomeriggio e in serata anche a Sassari.
“Sono particolarmente contento di essere a Cagliari, la Sardegna gioca un ruolo fondamentale in questa campagna elettorale”, ha detto durante la conferenza stampa nella sede regionale del Pd in via Emilia.
Insularità che ha senso solo “se ci sono dietro risorse”, se vi saranno “compensazioni, rispetto alle difficoltà che i cittadini sardi hanno sempre avuto su tutte le questioni della vita quotidiana”. Un’insularità che dunque, va concretizzata al più presto, per non restare solo sulla carta.
L’elettorato dell’Isola, “è deluso dalle politiche della Giunta di centrodestra, in particolare sulla sanità”. E “il fatto che sia stata amministrata male dà un vantaggio ai nostri candidati, tutti i collegi uninominali qui sono contendibili e questo è già significativo. Qui vediamo la possibilità di una vittoria importante, sia a Roma che a Cagliari per il 2024”.
Infine, il Segretario Dem ha anche voluto visitare la sede de L’Unione Sarda e prima della conferenza stampa ha incontrato sul lungomare del Poetto i rappresentanti della comunità Lgbt. Incontro che arriva a pochi giorni dal blitz, sempre a Cagliari, del contestatore con bandiera arcobaleno al comizio della leader di FdI Giorgia Meloni.










Comments are closed.