Cagliari, 2 Sett 2022 - L'uomo che ha attentato alla vita della vicepresidente argentina, Cristina Kirchner, “le ha puntato la pistola verso la testa, ha sparato ma il colpo non è partito”. Lo ha detto il presidente argentino, Alberto Fernandez in un messaggio sulla televisione nazionale definendo l'accaduto “l'incidente più grave da quando abbiamo recuperato la democrazia” nel 1983. Fernandez ha esortato i leader politici, e la società civile, a ripudiare l'incidente. La conferma del colpo è riportata dal più importante quotidiano argentino: il Clarín.
Stando alle prime ricostruzioni, la vicepresidente argentina era scesa dall'auto davanti casa, nel quartiere Recoleta di Buenos Aires, quando l'uomo si è avvicinato con l'arma. La settimana scorsa, centinaia di attivisti si erano radunati davanti all'abitazione di Cristina Kirchner, 69 anni, perché accusata di frode e corruzione relative all'aggiudicazione di appalti pubblici nella sua roccaforte di Santa Cruz durante i suoi due mandati presidenziali (2007-15).
L'accusa ha chiesto una condanna a 12 anni di reclusione e l'interdizione a vita dai pubblici uffici.










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