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Guerra in Ucraina: La Russia danneggia volontariamente la più grande centrale nucleare d’Europa Zaporizhzhia, per appropriarsene e fornire così elettricità alla Crimea sottratta con un colpo di mano da Putin nel 2014.

Kiev, 10 Ago 2022 - Smentendo le false affermazioni del criminale di guerra Putin e dei suo accoliti, il governo di Kiev si dichiara appunto estraneo alle esplosioni avvenute ieri in una base militare russa in Crimea. Rispondendo a una domanda diretta alla tv online Dozhd, Mykhailo Podolyak, influente consigliere del presidente Volodymyr Zelensky ha negato ogni addebito. "Certo che no. Cosa abbiamo a che fare noi con questo?", le sue parole.

Nel frattempo una donna è rimasta uccisa la scorsa notte durante un attacco russo alla periferia di Zaporizhzhia, nel territorio dove si trova la centrale nucleare più grande d'Europa. Lo riferisce Ukrinform.

"Si sa di un attacco all'insediamento di Kushuhum. Tre case sono state distrutte, altre 30 sono state danneggiate. Purtroppo una donna è stata uccisa", ha scritto su Telegram il sindaco Anatoliy Kurtiev.

Secondo le prime informazioni, le unità di difesa aerea ucraine hanno abbattuto due missili russi. 

Inoltre le forze criminali russe vogliono non solo rubare tutto quello che possono dalla Ucraina ma le forze russe occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina, nell’intento di sottrarre con la forza dei missili e connettere l'impianto alla rete elettrica della Crimea che dopo l’annessione russa, nel 2014 non ha centrali energetiche.

Ad affermarlo è il presidente dell'operatore ucraino Energoatom, Petro Kotin, secondo cui il processo nasconderebbe molte insidie e potrebbe provocare gravi danni alla centrale.

"Per fare questo, bisogna prima danneggiare le linee elettriche della centrale collegate al sistema energetico ucraino. Infatti, dal 7 al 9 agosto, i russi hanno già danneggiato tre linee elettriche.

Al momento, l'impianto funziona con una sola linea di produzione, un modo di lavorare estremamente pericoloso", ha aggiunto. "Quando l'ultima linea di produzione sarà scollegata, l'impianto sarà alimentato da generatori a gasolio. Tutto dipenderà dalla loro affidabilità e dalle scorte di carburante", ha avvertito Kotin.

In tutto questo si inserisce il presidente ucraino afferma che "Oggi si presta molta attenzione al tema della Crimea. E giustamente. Perché la Crimea è ucraina e non ci rinunceremo mai." Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio video serale, riferendosi all'esplosione in una basa russa nella penisola sotto il controllo di Mosca.

"La presenza degli occupanti russi in Crimea - ha sostenuto Zelensky - è una minaccia per l'intera Europa e per la stabilità globale. La regione del Mar Nero non potrà essere sicura finché la Crimea sarà occupata. Questa guerra russa contro l'Ucraina e contro l'intera Europa libera è iniziata con la Crimea e deve finire con la Crimea - con la sua liberazione."

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