Cuglieri, 13 Giu 2022 – L’oleastro millenario di Sa Tanca Manna a Cuglieri è vivo. Dopo il terribile rogo che lo aveva avvolto lo scorso luglio, divorandone le chiome e incuneandosi nel sottosuolo lungo le radici, tre bellissimi polloni sono spuntati nei giorni scorsi dall’apparato radicale del Patriarca. Sembrava un’impresa disperata, quasi impossibile: in tanti avevano perso le speranze, ma non i volontari dell’Associazione Montiferru che hanno curato e accudito l’oleastro per 11 lunghissimi mesi, guidati dalle straordinarie competenze scientifiche del prof. Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto Botanico dell’università di Cagliari, componente del comitato scientifico dell’Associazione e responsabile scientifico per il Comune di Cuglieri dell’oleastro millenario.
Un lungo lavoro. Subito dopo i lavori di spegnimento ad opera dei Vigili del fuoco, prima ancora che venisse costituita l’Associazione Montiferru, un gruppo di volontari aveva garantito – con una cisterna da mille litri – l’irrigazione del terreno circostante, per mantenere adeguatamente bagnati i substrati del terreno e il fusto della pianta. Ciò ha consentito di abbattere drasticamente le alte temperature rilevate al suolo (oltre 90°C) e all’interno dell’albero (costantemente oltre i 40°-45°C). Per sopperire alla mancanza della chioma, andata interamente bruciata, erano stati posti dei teli di juta che hanno assicurato il giusto ombreggiamento al tronco e alle radici; d’inverno, la copertura ha protetto l’olivastro da gelate e nevicate. Lo stesso è stato garantito poi con una struttura ombreggiante realizzata con tubi innocenti e teli a ombreggio variabile. Confrontandosi con la comunità scientifica nazionale e internazionale (tra cui la Società di Arboricoltura, i tecnici che si dedicano al patrimonio arboreo monumentale e gli esperti dell’Università di Valencia) è stata definita una strategia d’azione nel breve e medio periodo. Eliminate le parti pericolanti del Patriarca, è stato realizzato un impianto d’irrigazione a cerchi concentrici per fornire un apporto d’acqua alle porzioni radicali ancora vitali. Importante si è rivelata anche la fertirrigazione a cadenza quindicinale nel periodo agosto-settembre 2021, con l’impiego di amminoacidi levogiri che tendono a favorire la resilienza degli apparati radicali e l’attività vegetativa. Com










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