Roma, 26 Magg 2022 - L'intesa, alla fine, si è trovata. Maggioranza e governo hanno trovato l'accordo sugli indennizzi per i balneari, il punto più spigoloso del ddl Concorrenza. A sbloccare il dossier l'eliminazione dal testo dei riferimenti alle modalità di calcolo degli indennizzi ai concessionari uscenti che dovranno essere riconosciuti ma saranno rinviati ai decreti delegati. Il testo finale rimanda infatti ai decreti attuativi la definizione degli indennizzi, senza riferimenti all'avviamento dell'attività, al valore dei beni, a perizie e scritture contabili.
Nel testo concordato dalla maggioranza viene confermata la proroga delle concessioni al 31 dicembre 2024 nel caso in cui emergano contenziosi o difficoltà nell'espletamento delle gare. Sarebbe stata eliminata dal testo dell'emedamento anche una norma che apriva alla possibilità di acquisire concessioni balneari da parte delle società pubbliche titolari di concessioni di altro tipo. Misura che aveva sollevato una forte protesta da parte della Lega. L'emendamento ora dovrà passare al vaglio della Commissione Bilancio per il parere e poi sarà votato in Commissione Industria del Senato dove si conta di chiudere l'esame del ddl, in vista dell'approdo in Aula del provvedimento, lunedì prossimo.
"La soluzione trovata è positiva e ragionevole", dice Antonio Misiani, senatore del Partito democratico. "Ci abbiamo lavorato intensamente nelle ultime ore, crediamo che i decreti delegati che saranno discussi dal consiglio dei Ministri risolveranno la questione trovando un buon punto di equilibrio. Adesso ci sono tutte le condizioni per approvare il ddl Concorrenza superando questo ultimo scoglio".










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