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Guerra in Ucraina: Draghi da Washington: piano Marshall per l’Ucraina. Zelensky: eroi ucraini muoiono per difendere anche l’Europa. Missili russi nella regione di Zaporiggia.

Kiev, 12 Magg 2022 - “Occorre un piano Marshall per la ricostruzione dell'Ucraina”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Washington dove ha ricevuto il premio dell'Atlantic Council per la leadership politica. La guerra in Ucraina “minaccia la nostra prosperità e la nostra sicurezza energetica e succede per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale - ha aggiunto Draghi - ma come ha fatto tante volte nella sua grandiosa storia, l'Italia ha ripreso slancio e siamo pronti a fare la nostra parte con gli europei e con gli alleati transatlantici per andare oltre questo momento tragico e ripristinare la pace.” 

E sempre alla serata di premiazione del prestigioso "serbatoio di idee" ci sono stati applausi e anche la standing ovation per il presidente ucraino Zelensky che ha inviato un videomessaggio registrato. "Siamo la nazione dei migliori difensori, dietro il coraggio e la saggezza del nostro popolo ci sono migliaia di storie vere- ha detto Zelensky lodando gli ucraini "morti per difendere anche l'Europa". 

Poco prima il presidente ucraino aveva diffuso il consueto video serale alla nazione nel quale ricordava il nuovo pacchetto di aiuti statunitensi di 40 miliardi di dollari approvato dalla Camera e atteso prima al Senato poi alla firma di Biden. "Sono grato al popolo americano e a tutti i nostri amici al Congresso e all'amministrazione per il loro sostegno" ha detto Zelensky.

Gli Stati Uniti stanno fornendo all'Ucraina armi ma anche molte informazioni di intelligence che rischiano di irritare Mosca. Secondo il Washington Post, per evitare un ulteriore aumento della tensione fra le due potenze nucleari, l'intelligence fornita deve rispettare due divieti. Il primo è quello di non fornire informazioni dettagliate che aiuterebbero Kiev a uccidere figure russe di leadership, come ad esempio il capo di stato maggiore Valery Gerasimov o il ministro della difesa Sergei Shoigu. Il secondo è il divieto di fornire informazioni che potrebbero aiutare l'Ucraina ad attaccare obiettivi russi fuori dai suoi confini. 

Il Giappone ha annunciato nuove sanzioni finanziarie alla Russia, per allinearsi alle misure imposte dai paesi del G7. In particolare Tokyo ha comunicato il congelamento di ulteriori risorse della Sberbank e della sua consociata Alfa Bank, oltre al bando per i cittadini e le compagnie giapponesi di eseguire investimenti in Russia che garantiscano una partecipazione di oltre il 10% del capitale azionario. Saranno anche vietati prestiti superiori alla durata di un anno. Secondo i dati del ministero delle finanze, nel 2021 il Giappone ha investito in Russia 61,2 miliardi di yen, l'equivalente di 446 milioni di euro. Il ministero ha ammesso che l'impatto delle nuove misure sulle aziende giapponesi sarà significativo. 

A proposito di soldi. Dall'inizio del conflitto l'Ucraina ha perso 27 depositi di petrolio, subendo perdite per circa 227 milioni di dollari. È quanto emerge da un'analisi della Kyiv School of Economics (KSE) citata dall'agenzia Ukrinform. Gli analisti della KSE hanno valutato che nel periodo preso in considerazione (da inizio guerra al 10 maggio) l'importo totale dei danni diretti documentati alle infrastrutture è già superiore a 94,3 miliardi di dollari, ovvero quasi 2,8 trilioni di grivna. In particolare sono stati distrutti o danneggiati oltre 35 milioni di metri quadrati di patrimonio immobiliare per un valore di 31 miliardi di dollari. Mariupol, Kharkiv, Chernihiv, Sumy e Rubizhne le aree più colpite. 

Sul campo. Dopo una giornata in cui i russi avrebbero attaccato l'acciaieria di Mariupol con carrarmati, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha parlato di una proposta di scambi tra i militari ancora asserragliati e prigionieri russi. 

Intanto l'esercito russo ha lanciato 18 missili contro Komyshuvakha, nella regione di Zaporiggia: lo riporta il Kyiv Independent. Il sindaco della città ha detto che una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e una sessantina di case sono state danneggiate.

Dall'Unione europea continuano le pressioni sulla Serbia affinché si allinei alla politica comune nei confronti della Russia. Lo ha detto il presidente Serbo Aleksandar Vucic, parlando al termine della cena di lavoro organizzata a Bruxelles con i leader dei Balcani occidentali. Vucic ha ammesso che la situazione del suo paese, impegnato nel negoziato di adesione alla Ue, è sempre più complessa ma che intende continuare a battersi per la difesa degli interessi del proprio paese. La Serbia ha condannato la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina ma si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro Mosca invocando i propri interessi nazionali. In primo luogo le forniture energetiche a prezzi di favore, e poi l'appoggio sulla questione del Kosovo da parte della Russia.

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