Kiev, 11 Apr 2022 - Qualcosa si muove in Ucraina, e non è una buona notizia poiché a farlo sono i tank russi. Il presidente Zelensky lo ha detto molto esplicitamente nel suo video notturno: "La prossima settimana sarà cruciale per l'Ucraina, le truppe russe si sposteranno in operazioni ancora più grandi nell'est del nostro Stato". Zelensky ha poi accusato la Russia di cercare di eludere la responsabilità dei crimini di guerra: "Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i loro errori, di chiedere scusa, di adattarsi alla realtà e di imparare, si trasformano in mostri. E quando il mondo lo ignora, ha continuato, i mostri decidono che è il mondo che deve adattarsi a loro. L'Ucraina fermerà tutto questo".
Che le truppe russe si stiano preparando ad una grande offensiva da Izium alla città di Dnipro, un obiettivo strategico nella regione del Donbass lo scrive oggi anche il New York Times che cita analisti statunitensi e le immagini satellitari che mostrano centinaia di veicoli militari che si muovono verso la città di Izium, situata a circa 230 km a est di Dnipro e considerata la 'porta' per il Donbass.
"Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo. Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza". Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, nel fare appello alla popolazione delle regioni di Luhansk, Donetsk e Kharkiv". "Spesso la decisione di evacuare si rimanda, si pensa che tra un po' la guerra finirà. Purtroppo devo dire che non sarà così. Se è possibile evacuare, allora per favore evacuate. Capisco che la tragedia di Kramatorsk ha davvero spaventato molte persone, ma questo è esattamente ciò che il nemico si aspetta: vuole che viviamo nella paura e non evacuiamo le città".
L'Ucraina ha aperto 5.600 indagini su presunti crimini di guerra sul suo territorio dall'inizio dell'invasione russa, lo ha detto il procuratore generale del paese Iryna Venediktova a Sky News in Gran Bretagna. I 'primi' 5600 crimini di guerra, perché è chiaro a tutti che la marcia delle truppe russe su Dnipro e il resto dell'est dell'Ucraina sarà disseminato di cadaveri e violenze.
Ma sembra proprio che la Russia abbia fatto un "enorme errore strategico", se è vero che la Finlandia e la Svezia sono, o sembrano, pronte ad entrare alla NATO già in estate. Lo scrive oggi il Times, che cita funzionari degli Stati Uniti. Le fonti statunitensi hanno confermato che l'appartenenza alla NATO di entrambi i paesi nordici è stata al centro dei colloqui tra i ministri degli esteri dell'alleanza la scorsa settimana a cui hanno partecipato Svezia e Finlandia.
Chissà se il possibile ingresso di Stoccolma e Helsinki nell'Alleanza atlantica verrà discusso dal cancelliere austriaco Karl Nehammer con Vladimir Putin questo pomeriggio quando si incontreranno. Il premier austriaco è il primo leader di governo di un Paese dell'Unione Europa ad incontrare di persona l'inquilino del Cremlino da quando il 24 febbraio ha dato il via alla guerra in Ucraina. Il punto più importante sul tavolo di Nehammer è mettere fine ai bombardamenti. Nehammer è reduce dal viaggio a Kiev dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e visitato la cittadina di Bucha.
La Banca Mondiale prevede che l'economia dell'Ucraina si ridurrà di quasi la metà nel 2022. L'economia dell'Ucraina è sul punto di contrarsi di oltre il 45% quest'anno per l'invasione russa su larga scala e l'impatto di una "profonda crisi umanitaria", ha detto la Banca Mondiale in un nuovo rapporto. L'organizzazione prevede anche che il PIL della Russia nel 2022 scenderà dell'11,2% a causa delle sanzioni finanziarie.
Infine torniamo a Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea. Di ritorno da Kiev, ieri ha detto a 'State of the Union' della CNN che dopo questa guerra, quando l'Ucraina sarà ricostruita, e l'Unione europea la sosterrà nell'opera di ricostruzione: "questo sarà accompagnato da riforme, sarà quindi un modo straordinario di plasmare il paese e di percorrere il cammino verso l'Unione Europea". Con un'economia ridotta alla metà, e l'Ucraina era già il Paese europeo con il minor reddito pro-capite, di fronte alle stragi, alla presidente non viene in mente altro che immaginare 'riforme' e di plasmare l'Ucraina. Forse sarà meglio chiedere agli ucraini se dopo aver così duramente combattuto i russi avranno voglia di farsi dettare le 'riforme' da qualcuno.











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