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Lavori Consiglio Sardegna – Approvato il Testo unificato 206-208-2014 che integra la disciplina delle aree comunali attrezzate di sosta temporanea a fini turistici.

Cagliari, 30 Apr 2022 - La seduta di questo pomeriggio del Consiglio regionale della Sardegna è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito, l’Aula ha ripreso l’esame del TU  N. 206-208-214/A. Modifiche e integrazioni all'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2017 in materia di disciplina delle aree comunali attrezzate di sosta temporanea a fini turistici.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, che ha reso noto all’aula che oggi c’è stata una manifestazione degli studenti universitari a Villa Devoto che sollecitavano la nomina del rappresentante dell’Ersu, che ancora non è stato nominato e ha chiesto al presidente Pais di sollecitare il presidente della Regione affinché provveda. Allo stato attuale, ha affermato Ganau, l’Ersu è senza governo e ricorda che entro aprile deve essere presentato il bilancio.

Sempre sull’ordine dei lavori è intervenuto Valter Piscedda (PD), il quale ha reso noto che il 15 marzo il Brotzu e l’Aou di Cagliari hanno provveduto alla stabilizzazione dei lavoratori che ne avevano i requisiti. L’Ares ha scritto il 27 marzo a tutte le Aziende sarde di procedere come fatto dal Brotzu e dall’Aou di Cagliari, ma il 29 marzo, due giorni dopo, una nota dell’Assessorato della Sanità ha bloccato tutti. Per Piscedda è una cosa piuttosto grave perché chi ha maturato il diritto per la stabilizzazione non capisce cosa accade.

Il presidente Pais ha dato la disponibilità a capire cosa sia accaduto. 

È quindi intervenuto Eugenio Lai (capogruppo Leu), che, in apertura, ha ricordato al presidente Pais che la norma sull’Isre attende e gli ha chiesto di procedere in tal senso. Il capogruppo ha concordato con gli interventi dei colleghi e di come sia necessario valorizzare il turismo dei camperisti anche per lo sviluppo delle zone interne. Lai ha quindi affermato che sia importante valorizzare le soste camper e che questa legge vada approvata.

Anche il presidente Pais si è detto d’accordo ad eliminare il comma 3 per evitare di esporre la legge a rilievi costituzionali.

Emanuele Cera (FI) ha annunciato il voto favorevole a questo testo unificato che colma un vuoto normativo. Il consigliere ha ricordato anche che il presidente Pais aveva annunciato una Conferenza di capigruppo per illustrare un’iniziativa importante della Giunta per il settore primario. Tornando poi al testo unificato ha sottolineato che aumentare le aree di sosta è importante, anche se non credo che creino automaticamente un incremento delle presenze.

La relatrice Sara Canu (Misto) ha accolto la richiesta del capogruppo di Leu di eliminare il 3 comma.

Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, ha affermato che il clima di confronto sereno attorno a questa legge predispone l’Aula a interventi migliorativi del testo, per evitare eventuali impugnazioni del Governo e bocciature da part della Corte costituzionale. “Lo dobbiamo evitare”, ha detto. Per Agus questa legge incentiva una nicchia di mercato e lo fa senza togliere niente a nessuno: quel tipo di turista sa già dove dormirà e sta alla Sardegna fornire gli stessi servizi proposti da altri Paesi per essere attrattivi. Poi i dati. Agus ha reso noto che in Europa la vendita di caravan e camper è aumentata dell’11%. Il periodo pandemico, ha continuato, ha creato una nuova domanda turistica, che consenta di stare a distanza e all’aria aperta, evitando le file. Negativo, invece, il giudizio sulla parte che incide sul tema urbanistico.

Il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, ha spiegato che la carenza normativa non solo non consente di offrire i servizi richiesti, ma non mette neanche nelle condizioni i Comuni di poter sanzionare chi non rispetta le regole. E’ importante per evitare la sosta irregolare avere un’area per la sosta camper. “Bene la legge che è di una bontà unica”, ha detto e ha aggiunto di essere favorevole all’eliminazione del comma 3.

Per l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, la bontà di questa proposta di legge è di non rinunciare a nuove forme di turismo come quello all’aria aperta. Si tratta di un tipo di turismo in crescita e la Sardegna deve accogliere tutte le forme di turismo e creare i servizi. Nel 2021, ha detto Chessa, ci sono stati oltre 2 milioni di arrivi nei porti. Per Chessa questa legge è un’opportunità.

L’Aula ha approvato il passaggio agli articoli.

Il presidente Pais ha aperto la discussione sull’articolo 1.

Massimo Zedda (Progressisti) ha suggerito di inserire una dicitura che salva la legge, “nel rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti”. E ha proposto di utilizzare spazi ridotti che possano accogliere 3 o 4 camper, che abbiano sotto servizi già esistenti. Un accorgimento che consentirebbe di dare risposte ai camperisti e tutelare l’ambiente. 

Messo in votazione l’Aula ha approvato l’articolo 1 “Modifiche all'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2017 (Area di sosta temporanea a fini turistici)”.

Il Consiglio è passato all’esame dell’articolo 2, che il presidente ha proposto di esaminare per parti.

Piero Comandini (Pd) ha confermato che la legge è scritta nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente. Questa legge vuole regolamentare il turismo camperistico, ha spiegato, e favorire la tutela ambientale anche perché si parla di aree pubbliche e non private. Vengono anche definiti i tipi di piazzola e i materiali utilizzabili, oltre a tutelare i turisti disabili. Comandini ha quindi affermato di essere favorevole alle correzioni per una legge che, però, già era indirizzata verso la tutela ambientale e paesaggistica.

Diego Loi (Progressisti) ha annunciato il voto favorevole e ha affermato che avrebbe apprezzato se fosse stata data la priorità alle forme aggregate e associate tra i Comuni. Su questo, ha detto, mi sarei spinto un po’ oltre nell’individuare anche quasi esclusivamente le aggregazioni territoriali per gestire l’esperienza del turismo dei camper per evitare finanziamenti a macchia di leopardo

Salvatore Corrias (Pd) ha ribadito la bontà dell’iniziativa. Il consigliere ha evidenziato che manca un’analisi sulla reale consistenza delle zone S e ha sottolineato che si rischia il diniego da parte di molti Comuni. Corrias ha quindi invitato la Giunta a fare una mappatura delle aree con zone S. In conclusione il consigliere ha chiesto di eliminare le limitazioni a alcuni formazioni societarie e associative.

Giuseppe Meloni (Pd) ha affermato che di turismo il Consiglio dovrebbe parlarne a 360 gradi e non con interventi spot. Il consigliere ha detto che avrebbe voluto più risorse per le piste ciclabili, utili per allungare la stagione turistica. Spero che questo testo, ha detto, serva anche a dare gli strumenti ai Comuni per usare la linea dura nei confronti di chi, nonostante abbia a disposizione servizi offerti, non rispetta le norme utilizzando spazi sensibili e da tutelare.

Dopo Meloni (Pd) l’Aula ha respinto il comma 3 e approvato il comma 4 sino alle parole “del territorio”. A seguire anche le lettere b) e c) e il comma 3 e poi l’articolo 3 e la norma finanziaria, con un emendamento che indica il 2022 come primo anno di esercizio.

L’Aula ha poi espresso il voto definitivo e il presidente Pais ha disposto una breve sospensione.

Alla ripresa dei lavori Rossella Pinna (Pd) ha chiesto alla Giunta “tempi certi sull’approvazione della delibera del personale nelle Asl”.

 L’Aula ha poi discusso il disegno di legge 318, che prevede aiuti all’associazione Allevatori della Regione Sardegna in continuità con il disposto della legge regionale 21 del 2000. Gianfranco Satta (Progressisti) ha detto: “Questa legge mira a spostare le competenze da Laore ad Agris e vi chiedo di fare una riflessione per evitare tutto questo”.

Approvati gli articoli 1 e 2, 3, In replica all’intervento di Satta, l’assessore Murgia (Agricoltura) ha detto che “Laore al momento svolge soltanto attività amministrativa sulla rendicontazione degli aiuti ricevuti mentre la ricerca è in campo ad Agris e all’assessorato all’Agricoltura. Non ci sono equivoci”.

Il disegno di legge 318 è stato poi approvato con 36 favorevoli e 5 contrari.

 A seguire Cera (FI) ha chiesto una sospensione per un vertice di maggioranza. 

Dopo la conferenza dei capigruppo, il Consiglio ha iniziato l’esame della Proposta di legge 314/A – Interventi vari in materia di Enti locali della Sardegna.

Il relatore di maggioranza Andrea Piras, della Lega, ha affermato che la legge introduce l’estensione del numero dei mandati dei sindaci, esercitando la potestà legislativa primaria assegnata alla Regione dallo Statuto speciale. Il provvedimento, ha proseguito, sul quale il Cal si è pronunciato in senso contrario, è motivato dalle peculiari condizioni di molti Comuni dell’Isola, e da situazioni di spopolamento e bassa densità demografica che interessano vaste aree della Regione

Non essendoci interventi per la discussione generale, il Consiglio ha approvato per alzata di mano il passaggio all’esame degli articoli.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha chiesto la votazione a scrutinio segreto del terzo comma dell’art.1.

Subito dopo, il consigliere Francesco Stara (Udc-Cambiamo) ha chiesto la votazione di tutti e tre i commi dell’articolo (che prevedono ciascuno l’estensione dei mandati nei Comuni con le diverse “fasce” di popolazione) a scrutinio segreto.

Il primo comma è stato approvato con 28 voti favorevoli e 7 contrari.

Il consigliere Stara ha poi ritirato la precedente richiesta di voto segreto. Il Consiglio, quindi, ha approvato il secondo comma per alzata di mano.

Per il comma 3, invece, è rimasto lo scrutinio segreto, come da richiesta del capogruppo del Pd Ganau.

Prima di avviare le operazioni di voto il presidente ha sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha avviato la votazione del terzo comma a scrutinio segreto. Il Consiglio lo ha respinto con 15 voti favorevoli e 22 contrari (una scheda bianca, una nulla, un astenuto, il presidente Pais).

A seguire è stato approvato l’art 1-bis per alzata di mano. Sull’art1-ter è stato presentato un emendamento dal consigliere Daniele Cocco (Leu) che riguarda i segretari comunali ed autorizza i vice a sostituire i titolari nei Comuni di pari fascia, in caso di sedi vacanti. Sul punto il presidente ha chiarito che la norma di riferimento è nazionale e potrebbe essere impugnata ma il provvedimento ha lo scopo di risolvere una situazione di emergenza.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura, riconoscendo la situazione di vera emergenza, ha sottolineato che si tratta del secondo tentativo e non può essere condiviso perché in conflitto con la normativa nazionale.

Il consigliere Daniele Cocco ha replicato che l’iniziativa nasce da una richiesta dell’Anci e in precedenza gli emendamenti erano stati ritirati, attendendo una riforma generale.

Il capogruppo sardista Franco Mula ha riconosciuto che, oggettivamente, c’è grande carenza delle figure di segretario comunale anche se vi sono concorsi aperti.

Il consigliere Gian Franco Satta (Progressisti) ha osservato che nessuna norma vieta di nominare come facente funzioni il vice segretario comunali. I concorsi, ha precisato, si sono chiusi nel 2019 e dovrebbero essere immessi nel tempo circa 500 nuovi segretari. Nella stesura attuale, ha concluso, il testo può essere impugnato.

Il presidente ha riconosciuto che il testo presenta forti criticità pur se giustificato dall’emergenza.

Il consigliere dei Progressisti Diego Loi, nel rimarcare i problemi concreti dei Comuni, ha ricordato che la stessa categoria dei segretari non condivide l’automatismo delle sostituzioni.

Sempre per i Progressisti il consigliere Massimo Zedda ha sostenuto che il problema esiste ma non può essere risolto con scorciatoie ed anche la maggioranza sembra abbia bisogno di una pausa di riflessione, data la scarsa presenza in Aula. Casomai, ha aggiunto, ci si doveva muovere per tempo con interlocuzioni col Governo e poi con norme di attuazione dello Statuto.

Di diverso avviso il consigliere del Pd Walter Piscedda: «Tutti conosciamo la prassi. Nei comuni ci sono i vicesegretari che per brevi periodi svolgono le funzioni del segretario titolare. Non si capisce perché se possono esercitare legittimamente le funzioni per sei mesi non lo possano fare per un periodo superiore. Inoltre per esercitare certe funzioni occorre fare domanda di iscrizione all’Albo nazionale dei segretari comunali. Infine – ha concluso Piscedda – non è un obbligo per i comuni nominare un sostituto. E’ solo una facoltà». Messo in votazione, l’emendamento è stato approvato con 20 voti favorevoli e 11 contrari.  

Approvato invece l’art. 2 “Norma Finanziaria”. Il presidente Pais ha quindi messo in vigore l’art. 3 “Entrata in vigore”. «Il consigliere Massimo Zedda (Progressisti) ha annunciato il voto di astensione: «Il nostro giudizio cambia dopo che si è votato un emendamento illegittimo – ha detto Zedda – siete cascati nella trappola dei consiglieri Cocco e Lai che vi vogliono fare raggiungere un record: il più alto numero di leggi impugnate nella storia del pianeta». L’art. 3 è stato approvato. Successivamente il presidente Pais ha messo in votazione il testo finale della legge che è stato approvato con 22 voti a favore, 1 contrario e 11 astenuti.

Il presidente ha quindi dichiarato chiusa la seduta convocando il Consiglio per mercoledì prossimo 6 aprile alle 10. Com

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