Cagliari, 16 Feb 2022 - Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato lungamente questa sera in diretta televisiva sulla crisi ucraina.
"Gli Stati Uniti sono preparati, qualunque cosa accada. Siamo pronti a un accordo scritto con la Russia per risolvere problematiche di sicurezza qualora questo sia il loro auspicio. Ieri il governo russo ha proposto pubblicamente di continuare la diplomazia. Sono d'accordo", ha spiegato. "Dovremmo dare alla diplomazia tutte le possibilità di avere successo, anche se resta il rischio di invasione".
Gli Stati Uniti hanno messo sul tavolo idee concrete per creare un ambiente di sicurezza in Europa, secondo il presidente americano. "Stiamo proponendo nuove misure di controllo degli armamenti, nuove misure di trasparenza, nuove misure di stabilità strategica". Gli Stati Uniti "non sacrificheranno i principi di base, però nel perseguire passi che possono far avanzare la nostra sicurezza comune. Finché ci sarà una strada per la diplomazia cecheremo di evitare le sofferenze umane”.

Ma nei negoziati: “Non sacrificheremo i nostri valori né il principio secondo il quale le nazioni hanno diritto di scegliere con chi associarsi”.
Sulla de-escaltion: “Gli Stati Uniti non hanno ancora verificato se la Russia abbia avviato il ritiro delle truppe dal confine. Non abbiamo ancora conferma di de-escalation, dai nostri alleati abbiamo notizie secondo le quali ci sono ancora 150mila soldati russi schierati lungo il confine”. Poi rivolto anche al popolo russo: “La situazione è seria, Nato e Stati Uniti non sono una minaccia per la Russia non abbiamo missili in Ucraina non intendiamo minacciare né destabilizzare la Russia, mi rivolgo al popolo russo".
“La Seconda guerra mondiale è stata una necessità, questa invece sarebbe una scelta da parte della Russia. Ma Il mondo non dimenticherà che la Russia ha scelto una guerra evitabile e questa sarà una mossa che si ripercuoterà contro i cittadini russi. Invadere l'Ucraina sarà come ferirsi da sola - ha detto ancora parlando della Russia - gli Usa e i nostri alleati risponderanno in modo deciso ed unito".
“La nostra visione è che non si possono oltrepassare i confini di un altro Paese con la forza, il mondo eventualmente si ricorderà di quest’aggressione. Noi siamo pronti a imporre sanzioni molto più forti che nel 2014, queste possono partire da subito e saranno in grado di minare la capacità russa di agire sul fronte economico. Il gasdotto Nord stream 2 non andrà in porto. Dal canto nostro in caso di aggressione forniremo addestramento e armamenti all’Ucraina".
"Difenderemo ogni centimetro del territorio Nato con la piena forza della potenza americana. Non sacrificheremo i principi fondamentali- ha detto - per placare la Russia", aggiungendo che l'Occidente è unito sulla crisi ucraina. Il presidente ha inoltre assicurato che "siamo preparati a rispondere a cyber attacchi della Russia".
Poi Biden ha parlato dei più volte ventilati attacchi informatici: "Se la Russia prende di mira gli americani in Ucraina, risponderemo con forza. Se la Russia attacca gli Stati Uniti o gli alleati con mezzi asimmetrici, come attacchi informatici dirompenti contro le nostre aziende o attacchi critici infrastrutture, siamo pronti a rispondere
Biden ha avvertito anche la popolazione americana che un eventuale guerra avrebbe un costo in termini di aumenti dei prezzi dell'energia e del petrolio, ma ha detto il presidente Usa, che varrebbe la pena di pagare questi costi se "per difendere la libertà".
Oggi importante colloquio di oltre tre ore tra Vladmir Putin e Olaf Scholz al Cremlino, il presidente russo ha detto di avere visto nell'atteggiamento del cancelliere tedesco la volontà di lavorare per "un'ulteriore cooperazione benefica e pragmatica" fra Russia e Germania. Le riposte di Usa e Nato alle richieste di sicurezza, ha aggiunto il capo del Cremlino, contengono "elementi" su cui la Russia "è pronta a lavorare".
"Non accetteremo mai l'allargamento della Nato fino ai nostri confini, è una minaccia che noi percepiamo chiaramente", ha ribadito Putin in conferenza stampa. "Le risposte dell'Alleanza sulla sicurezza" finora "non soddisfano le nostre richieste" ma ci sono dei "ragionamenti" che possono essere portati avanti, ha aggiunto Putin. "Da 30 anni ci dicono che la Nato non si allargherà verso la Russia, invece è accaduto. E ci dicono che l'Ucraina non è ancora pronta per entrare nella Nato. Ma se questo avverrà domani o dopodomani, per noi non cambia nulla. Vogliamo risolvere questa questione adesso", ha detto ancora Putin.
Dopo che le capitali occidentali hanno accusato Mosca di ammassare truppe vicino all'Ucraina con piani di invasione, Putin ha assicurato che la Russia non vuole la guerra. "La vogliamo o no? Certo che no. Questo è esattamente il motivo per cui abbiamo avanzato proposte per un processo negoziale", ha detto Putin nella conferenza stampa dopo i colloqui con il cancelliere tedesco Scholz.
Il Nord Stream 2 è pronto a funzionare da dicembre, ed è un "progetto strutturale per rafforzare la sicurezza energetica in Europa e risolvere problemi energetici ed ambientali, e non ha nessuna valenza politica", ha detto Putin. " Le autorità competenti tedesche stanno attualmente certificando il gasdotto Nord Stream 2, che è pienamente operativo da dicembre dal punto di vista tecnico". Il gasdotto porterà gas russo alla Germania passando dal Baltico.
La sicurezza dell'Europa "non può essere costruita contro la Russia ma in cooperazione con la Russia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz nella conferenza stampa congiunta seguita al colloquio con Vladimir Putin al Cremlino.
"Tutti sanno che un'espansione della Nato al momento non è in agenda e ritengo che, finché io sarò cancelliere e Putin sarà presidente, non dovremo affrontare questo problema", ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz.
"Siamo preoccupati che ci siano tante truppe presenti al confine" con l'Ucraina, "è importante che non ci siano guerre. Dobbiamo trovare una soluzione pacifica affrontando tutti i temi di sicurezza e portare avanti un processo di dialogo nella reciprocità", ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, rilevando che l'annuncio dell'inizio del ritiro delle truppe russe è "un buon segnale" e che gli sforzi diplomatici "non sono ancora terminati", ha aggiunto. "Siamo pronti - ha detto ancora - insieme ai nostri partner e alleati nella Ue e nella Nato e con la Russia per discutere ogni passo concreto per migliorare la sicurezza per entrambe le parti o anche meglio, per la nostra sicurezza comune".
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in una conversazione telefonica avuta oggi con il segretario di Stato americano Antony Blinken, ha fatto appello a un "dialogo pragmatico sull'intera gamma di questioni sollevate dalla Russia con un'enfasi sul principio dell'indivisibilità della sicurezza". Lo rende noto un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca.











Comments are closed.