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Patrick Zaki è libero. Dopo il rilascio a Mansura le prime parole sono in italiano: “Tutto bene”.

Cagliari, 8 Dic 2021 - Patrick Zaki è libero. E' stato scarcerato da un commissariato di Mansura. Una Ong egiziana aveva annunciato in mattinata che il giovane studente era stato portato alla stazione di polizia di Mansura "per completare le procedure di rilascio" ha scritto in un tweet l'Eipr, l'Ong egiziana per la quale Patrick lavorava come ricercatore. Appena uscito dal commissariato Patrick Zaki ha abbracciato la sorella.

Lo studente egiziano dell'università di Bologna, arrestato il 7 febbraio del 2020, è stato scarcerato anche se non è stato assolto dalle accuse. La nuova udienza è fissata per il 1 febbraio. "Vi siamo molto grati per tutto quello che avete fatto" dice il padre George ai due diplomatici italiani a Mansura, dopo la notizia. Soddisfazione è stata espressa dal premier Draghi, ha fatto sapere Palazzo Chigi, aggiungendo che la vicenda è stata e sarà seguita con la massima attenzione da parte del governo italiano.

Aspettavamo di vedere quell'abbraccio da 22 mesi e quell'abbraccio arriva dall'Italia, da tutte le persone, tutti i gruppi e gli enti locali, l'università, i parlamentari che hanno fatto sì che quell'abbraccio arrivasse". Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia commenta la notizia. "Un abbraccio - dice Noury - soprattutto ai mezzi di informazione che hanno tenuto alta l'attenzione per questi 22 mesi. Ora che abbiamo visto quell'abbraccio aspettiamo che questa libertà non sia provvisoria ma sia permanente. E con questo auspicio arriveremo al primo febbraio, udienza prossima".

Giulio Regeni torna ad abbracciare Patrick Zaki, in una rielaborazione dell'iconica opera della Street Artist Laika, sullo stesso muro in cui era apparsa la prima volta nel 2020. Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre, infatti, l'artista è tornata a Villa Ada, a Roma, nei pressi dell'ingresso dell'ambasciata d'Egitto per affiggere un nuovo poster con gli stessi protagonisti. Zaki però questa volta non indossa più la divisa da carcerato ma è sempre protetto dall'abbraccio di Giulio Regeni che gli dice: "Ci siamo quasi", e lo studente gli chiede di stringerlo ancora. Davanti ai due, poi, viene raffigurata ingiallo la parola araba "innocente". "Patrick è uscito dal carcere in cui era rinchiuso dal febbraio 2020. Non è ancora formalmente libero ma è sicuramente un passo avanti importantissimo - ha dichiarato Laika - Adesso dobbiamo tenere l'attenzione ancora più alta. Zaki deve essere scagionato da tutte le accuse e tornare definitivamente libero. Non abbassiamo la guardia. Ci siamo quasi".

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