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Manovra, Cgil e Uil: sciopero contro Draghi.

Roma, 8 Dic 2021 - Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa con il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, apre uno spiraglio a nove giorni dallo sciopero generale indetto dai due sindacati per il 16 Dicembre: "Siamo pronti al confronto su tutto, ma ci devono essere cambiamenti molto forti". Sulle modalità della mobilitazione Landini spiega che saranno esentati i lavoratori del settore sanitario "perché siamo nel pieno della pandemia". "Grave", secondo il segretario, che nella discussione nel governo sul fisco e l'Irpef "il presidente del Consiglio sia stato messo in minoranza".

Sull'assenza della Cisl dalla mobilitazione il leader della Cgil ha detto: "Non andiamo in piazza contro altre organizzazioni sindacali, ma per sostenere le richieste della piattaforma unitaria". A cui fa eco in conferenza stampa il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri: "Non c'è un sindacato unico ma unitario: ci divide la sensibilità nella risposta. Sono sicuro che riprenderemo il percorso unitario". Così Bombardieri.

Considerato il momento delicato dovuto all'emergenza della pandemia, i sindacati hanno comunicato che il settore della sanità sarà esentato dallo sciopero: "Lo sciopero generale sarà di 8 ore, nel rispetto delle norme di legge", ma "essendo nel pieno della pandemia, tutto il settore della sanità sarà esentato". Così il leader della Cgil, Maurizio Landini.  "

 l segretario della Cgil ha poi parlato della discussione sul fisco avvenuta in Consiglio dei Ministri: "Grave quello che è avvenuto: addirittura su un punto è stato messo in minoranza il presidente del Consiglio". Il riferimento è alla proposta del premier Draghi di escludere dai tagli Irpef chi guadagna più di 75.000 euro, proposta che non aveva avuto l'approvazione della maggioranza che sostiene il governo: "Il governo nella sua maggioranza ha bloccato questa iniziativa: non era una nostra richiesta, era un'azione autonoma del premier". 

C'è "anche un problema di metodo sulla riforma fiscale: sulla destinazione degli 8 miliardi il governo si è presentato al tavolo dopo l'accordo di maggioranza, ma non c'è stato un confronto vero con i sindacati". Così il segretario generale della Cgil, che ha concluso: "Quella non è la riforma che serve a Paese: il metodo usato sul fisco ci preoccupa". Gli 8 miliardi stanziati in manovra per il taglio delle tasse - secondo Landini - "devono andare tutti ai lavoratori e ai pensionati. No al taglio dell'Irap". Sul tema delle pensioni Landini ha sottolineato che nonostante ci sia un impegno del governo a far partire il tavolo di confronto, "non è ancora partito". 

L'intervento sul fisco definito con l'accordo di maggioranza "non ha il nostro consenso" - ha detto il segretario della Cgil - "Rimodulare le aliquote Irpef non può essere la base per una riforma fiscale, che così non è giusta e non assicura il principio della progressività: bisogna lavorare sulle detrazioni e sulla decontribuzione". 

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