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Vaccini: ok terza dose dopo 5 mesi, pubblicata circolare del ministero.

Roma, 23 Nov 2021 - "L'intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose 'booster' (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per cui è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati, è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato". La novità è contenuta nella circolare del ministero della Salute 'Aggiornamento indicazioni su intervallo temporale tra somministrazione della dose booster e completamento del ciclo primario', in gazzetta domani e che sarà in vigore da mercoledì.

In precedenza, con l'ok dell'Aifa, il Governo aveva riferito nell'incontro con i presidenti delle Regioni che in Italia ci si avvierà verso la possibilità di somministrare la terza dose o il richiamo cinque mesi dopo l'ultima inoculazione.

Il governo valuterà inoltre le altre richieste delle Regioni che chiedono meno restrizioni per i vaccinati per contrastare gli effetti della quarta ondata di Covid. È quanto emerge al termine dell'incontro tra i rappresentanti dell'esecutivo e i governatori a palazzo Chigi. È probabile che da qui al Consiglio dei ministri di giovedì prossimo ci sia un nuovo incontro tra governo e Regioni. 

L'incontro tra il Governo e le Regioni, iniziato poco prima delle 18.30, e terminato dopo un'ora, era stato chiesto dai governatori la settimana scorsa per fare una riflessione sulla tenuta delle regole di contenimento del Covid e sul green pass.

Alla riunione hanno partecipato per il governo la ministra degli Affari regionali e le Autonomie Maria Stella Gelmini, il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

Le Regioni, che spingono per misure più stringenti, hanno partecipato alla riunione in video collegamento.

"La dose di richiamo è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto. Dopo l'ultimo parere di Aifa sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo. Vacciniamoci tutti per essere più forti". Lo afferma su Fb il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Via libera all'anticipazione della dose booster in "un'ottica di massima precauzione". È quanto si sottolinea, nel parere della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Aifa. In una "ottica di massima precauzione", considerando che la circolazione virale è aumentata, ed anche sulla base di quanto stabilito negli altri Paesi, è la considerazione della Cts, "può essere considerata appropriata - si rileva nel parere - una anticipazione della dose booster a partire da 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario". 

Aprire alla terza dose anche per gli under 40. È questa l'indicazione emersa dall'incontro tra Governo e Regioni, secondo alcune fonti.

''Le ipotesi discusse con il governo sono di far sì che nel passaggio di zona e quindi in giallo, arancione e rosso, ci sia maggiore possibilità di svolgere attività per chi è vaccinato''. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. "Con il Governo non abbiamo raggiunto soluzioni definitive", ha aggiunto Fedriga, che ha inoltre proposto al Governo di controllare ai confini gli ingressi per valutare se le persone siano vaccinate o meno. Preoccupa la situazione di Austria e Slovenia. Per il Presidente del Friuli Venezia Giulia avremo "un picco" dei ricoveri nelle prossime due settimane.

"Bene che, come pare, il Governo abbia già deciso di anticipare a cinque mesi dall'ultima vaccinazione la terza dose. Occorre anche renderla obbligatoria per sanitari e Rsa e aumentare i controlli alle frontiere con i Paesi a maggiore circolazione. Mi auguro che il Governo adotti entro le prossime ore tutte queste misure". Questa la richiesta del governatore ligure, Giovanni Toti, durante l'incontro delle Regioni con il Governo.

Premiare i cittadini vaccinati e offrire certezze alle categorie produttive. È quanto hanno chiesto le Regioni al governo durante il vertice. Per chi ha fatto il vaccino sarebbe giusto prevedere minori restrizioni in caso di passaggi in zona gialla e arancione, hanno sottolineato i governatori.

"Un'altra mia piccola grande conquista. Bene, avanti così. Il Governo mostra di essere molto attento alle nostre sollecitazioni. Adesso avanti con l'ampliamento dell'obbligo". Lo dichiara all'Adnkronos Salute Francesco Vaia, direttore dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, dopo l'annuncio della dose booster di vaccino anti-Covid possibile già dopo 5 mesi dal termine del ciclo primario.​

"Dobbiamo continuare a garantire al nostro Paese e alle nostre attività di continuare a rimanere aperte e dobbiamo essere grati a quegli oltre 45 milioni di cittadini italiani che si sono vaccinati e che ci permettono di avere oggi un quadro migliore rispetto ad altri Paesi europei. Abbiamo avviato un percorso con le Regioni, con cui abbiamo sempre concordato tutte le iniziative e tutte le scelte, e sono convinto che anche stavolta si arriverà a una giusta mediazione di buonsenso che tenga conto che la maggioranza del Paese si è vaccinata. Non mi sembra giusto e corretto che, per una minoranza che continua a non vaccinarsi, il nostro Paese pregiudichi il ritorno a una normalità". E' quanto ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenendo ospite al 'Tg4'. Nel giorno in cui si è tenuto il vertice Governo-Regioni, Costa ha sottolineato di essere fiducioso rispetto alla possibilità di trovare una soluzione di buonsenso che abbia come obiettivo non essere costretti a chiudere.

"Abbiamo ribadito al Governo la necessità di tutelare la stagione turistica invernale che si sta aprendo, dando certezze a chi guarda a quest'inverno come un passaggio fondamentale per la ripartenza. La campagna vaccinale ci ha permesso di contenere l'impatto di questa ondata pandemica sulle strutture sanitarie". Lo dichiara il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, al termine dell'incontro tra le Regioni e il Governo sulle misure per fronteggiare la quarta ondata del Covid, aggiungendo: "La maggioranza delle Regioni condivide un'impostazione che porti a limitazioni minori per chi ha aderito alla campagna vaccinale".

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