Cagliari, 21 Nov 2021 - Sono ripresi sulle coste italiane - complice un lieve miglioramento delle condizioni meteo - gli sbarchi di migranti. Tra ieri sera e questa mattina sono giunti sulle coste meridionali della Sardegna 77 migranti. Infatti, il pattugliatore del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza, ieri sera ha intercettato in diversi momenti almeno sei barchini a largo della coste dell'isola, con a bordo complessivamente 65 persone. I migranti sono stati trasportati fino in porto a Sant'Antioco e affidati a carabinieri e polizia per il trasferimento al centro di prima accoglienza di Monastir.
In mattinata si sono registrati altri due sbarchi a Pula, nel Cagliaritano. I carabinieri hanno bloccato prima un gruppo di cinque migranti, presumibilmente algerini, che cercavano di raggiungere il centro, e poche ore dopo altri sette. Anche loro stati trasferiti al centro di accoglienza di Monastir dove, dopo le identificazioni, rimarranno in quarantena.
Un'imbarcazione con a bordo una sessantina di migranti è stata intercettata da unità aeronavali della Guardia di finanza al largo di Torre Pali, nel Capo di Leuca. Il natante, un motopeschereccio, è stato scortato al porto di Gallipoli. Attivata la macchina dei soccorsi. Sul posto ci sono medici Usamf, sanitari del 118 e volontari della Croce Rossa italiana. Un altro barcone con a bordo un centinaio di migranti sta raggiungendo in questi minuti le coste del Salento in provincia di Lecce. In questo caso le operazioni di sbarco potrebbero essere ad Otranto.
I centri di accoglienza della provincia come già sottolineato le scorse settimane sono al collasso. Per gli ultimi sbarchi erano state richieste e montate due tende poiché i posti letto del Don Tonino Bello di Otranto e di Masseria Ghermi di Lecce non erano sufficienti. Con lo sbarco di oggi il numero dei migranti approdati sulle coste salentine dal 3 novembre sale a quasi 800.
Sono giunti a Porto Empedocle, a bordo della nave Dattilo della Guardia costiera, i 350 migranti soccorsi nella notte tra venerdì e sabato. Erano su un peschereccio a più di 70 miglia dalle coste siciliane, in area di responsabilità Sar italiana. L'unità era in pericolo a causa delle pessime condizioni meteo marine e dell'elevato numero di persone presenti a bordo.
Il Centro operativo nazionale della Guardia costiera ricevuta la segnalazione, ha inviato sul posto nave Dattilo e motovedette. I migranti, tra cui più di 40 minori, sono stati tratti in salvo a bordo delle motovedette e successivamente trasbordati sulla nave Dattilo. La Guardia costiera aveva soccorso anche un barcone in difficoltà con 70 migranti a bordo. Tutti sono stati tratti in salvo e portati ieri in sicurezza a Lampedusa dove oggi si è registrato l'ennesimo sbarco. Dopo il barcone con 70 persone a bordo, tra cui tre donne e altrettanti minori, rintracciati a circa 12 miglia a sud dell'isola dagli uomini della Capitaneria di porto e sbarcati ieri sera al molo Favaloro, un'altra carretta del mare con 21 tunisini, tra cui una donna e un minore, è stata intercettata al largo della più grande delle Pelagie. Per tutti, dopo un primo triage sanitario, è stato disposto il trasferimento nell'hotspot di contrada Imbriacola, dove, dopo gli ultimi arrivi, sono circa 300 gli ospiti.
La polizia di Stato della questura di Trieste ha rintracciato nelle prime ore di oggi 45 migranti di nazionalità pakistana, bengalese, indiana, irachena e iraniana. Sono stati rintracciati in località Aquilinia e in via dell'Istria e accompagnati nella struttura della polizia di Frontiera a Fernetti. Sono in corso lo screening sanitario e le procedure inerenti la richiesta d'asilo.
"SeaWatch4 ha soccorso 73 persone su un gommone in difficoltà. Poco prima, il nostro aereo da ricognizione #Seabird ha testimoniato il tentativo di intercettare il gommone da parte della cosiddetta guardia costiera libica. Le due motovedette libiche, poco dopo, si sono allontanate". In mattinata la Ong aveva tratto in salvo altre 102 persone. A bordo della nostra nave ci sono ora 368 naufraghi che hanno bisogno di sbarcare al più presto in un porto sicuro". Lo scrive su Twitter la Ong tedesca.











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