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Sanità: mozione per Consiglio Regionale straordinario aperto ai parlamentari, a Cal, Anci e ordini dei medici.

Cagliari, 22 Ott 2021 - Una seduta urgente e straordinaria del Consiglio Regionale, estesa a tutti i deputati e senatori del Parlamento italiano, al Consiglio delle Autonomie Locali, all’Anci, agli Ordini dei Medici, per discutere della situazione della sanità in Sardegna e in particolare sulla crisi degli ospedali di Nuoro, Olbia, Oristano, Iglesias, Carbonia, e della medicina territoriale. Obiettivo: sollecitare il Governo e il Parlamento nazionale affinché vengano adottate misure straordinarie per sopperire all’assenza dei medici e del personale ospedaliero e di medicina territoriale necessari.

È il contenuto della mozione depositata ieri su iniziativa dei consiglieri del gruppo Psd’Az Giovanni Satta e Elena Fancello, che conta anche sulle firme di Franco Mula, Domenico Gallus, Gianfranco Mariano Lancioni, Alfonso Marras e Stefano Schirru del Psd’Az, Angelo Cocciu e Giuseppe Talanas di Forza Italia, Carla Cuccu e Valerio De Giorgi del Misto, Giorgio Oppi del gruppo UDC Cambiamo! Francesco Mura, Fausto Piga e Antonio Mario Mundula di Fratelli d’Italia.

Il documento impegna il Presidente del Consiglio Michele Pais a convocare l’assemblea entro dieci giorni dalla richiesta.

“La sanità sarda vive una situazione di crisi originata da più cause concomitanti che in alcuni aspetti, come la mancanza dei medici, ha origini lontane e responsabilità che partono dal Governo nazionale e dalla scriteriata imposizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina” dice Elena Fancello, firmataria della mozione insieme a Giovanni Satta, la quale nei mesi scorsi aveva presentato un’interrogazione sul tema, in particolare sull’accesso alle scuole di specializzazione.

“Abbiamo deciso di forzare la mano e invitare il Parlamento a venire a discutere con noi del problema perché il cambiamento delle regole a livello nazionale è la madre di tutte le soluzioni. Per quanto riguarda la contingenza – prosegue Fancello – abbiamo chiesto che la seduta sia aperta anche a Anci, Cal e Ordini dei Medici per fare in modo che ogni proposta concreta venga messa sul tavolo ed esaminata in maniera collegiale, così da poter poi procedere speditamente nella loro realizzazione, ciascuno per il ruolo che gli compete”.

“Nonostante le difficoltà siano diffuse, ci sono ospedali come quelli di Nuoro, Olbia, Oristano, Iglesias, Carbonia, che soffrono le conseguenze di questa crisi in maniera particolarmente grave, perché alla mancanza di medici e operatori sanitari nei reparti si sta aggiungendo una mancanza di medici di base e pediatri che di fatto sta drammaticamente indebolendo la medicina territoriale” dice Giovanni Satta. “La carenza di medici e operatori sanitari, stimata per l’anno in corso in 1500 unità, è destinata a crescere di circa ulteriori 800 unità all’anno per il 2022 e il 2023 a seguito dei pensionamenti previsti: ciò comporterebbe la morte della sanità pubblica in Sardegna. Per questo motivo - conclude il consigliere Satta - il Governo e il Parlamento nazionale devono adottare misure straordinarie per fornire alla Sardegna il numero di medici necessari”. Com

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