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Esame articolo 1 e emendamenti della Pl n.284 (Giagoni e più) “Disposizioni di carattere istituzionale finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale”.

Cagliari, 20 Ott 2021 - La seduta del Consiglio Regionale della Sardegna è stata aperta dal presidente Michele Pais. All’ordine del giorno del Consiglio la proposta di legge n. 284 “Disposizioni di carattere istituzionale-finanziario e in materia di sviluppo economico e sociale”. Prima di aprire la discussione, il presidente Pais ha annunciato – durante la pausa dei lavori dell’Aula – la convocazione della Conferenza dei Capigruppo per incontrare una delegazione dei lavoratori precari del consorzio di Bonifica di Oristano.

Su questa vertenza ha preso la parola il consigliere del Movimento Cinque Stelle Alessandro Solinas: «La soluzione per questi lavoratori è già stata individuata dalla Regione – ha detto Solinas - è il consorzio di Bonifica a non voler attuare il piano. Il potere politico non riesce a imporre la propria volontà».

Sull’ordine dei lavori è quindi intervenuto il consigliere Giuseppe Talanas (Forza Italia) per porre all’attenzione del Consiglio la situazione di grave emergenza in cui si trova la sanità nuorese: “Da terzo polo sanitario della Sardegna l’ospedale San Francesco di Nuoro è diventato una guardia medica”.

Il presidente Pais, dopo aver ricordato che la proposta n.284 contiene alcune soluzioni per superare la carenza dei medici in Sardegna, ha dato la parola al capogruppo del Psd’Az Franco Mula: «Anche noi siamo molto preoccupati – ha detto Mula - c’è qualcosa che non funziona all’interno dell’Ats. Le segnalazioni sono diverse: sulla mancanza del pediatra a Posada, per esempio, basterebbe una delibera di Giunta. Chiediamo un incontro con l’assessore e il commissario dell’Ats. Nuoro è un’emergenza».

Sulla stessa linea dei colleghi anche Daniele Cocco, capogruppo di Leu e consigliere eletto nel nuorese: “È urgentissimo un incontro con assessore e Ats. Oggi i giornali dicono che per Nuoro non c’è soluzione. I problemi li avevamo segnalati da tempo - ha ricordato Cocco - ora la situazione è drammatica. Ci sono persone che rischiano di morire. Il sistema di emergenza non può più portare pazienti a Nuoro. Vogliamo proposte. Non ci si rende conto di cosa stia avvenendo».

Critico anche Giovanni Satta (Psd’Az): “È ora di finirla, la situazione della sanità è disastrosa. La colpa non è di Mario Nieddu – ha detto Satta – c’è però bisogno di risposte urgenti. Si convochi un Consiglio aperto anche alla partecipazione delle rappresentanze degli enti locali. La Sardegna deve chiedere poteri straordinari al Governo per gestire un’emergenza che presenta caratteri di specialità”.

Per il leader dell’Udc Giorgio Oppi, il problema non riguarda solo Nuoro ma tutta la Sardegna. «Il sistema sanitario va cambiato totalmente. A Iglesias, l’ospedale chiuderà entro dieci giorni. Mancano infermieri e chirurghi, persino i medici che hanno vinto il concorso sono spariti. Il problema va affrontato in termini generali, non c’è una sola Asl che funzioni in Sardegna».

Terminati gli interventi sull’ordine dei lavori, il presidente Pais ha messo in discussione l’articolo 1 della Pl 284 “Interventi per fronteggiare gli effetti calamitosi dovuti alla diffusione degli incendi boschivi nel territorio dell'oristanese, nelle giornate dal 23 al 30 luglio 2021”. L’articolo stanzia complessivamente 20 milioni di euro per il ristoro dei danni ai privati e alle attività produttive, per i danni alle aziende agricole e per gli interventi di ripristino delle strutture e infrastrutture appartenenti agli enti locali e all’Agenzia Forestas. 

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Mura ha chiesto una breve pausa dei lavori: «C’è un’interlocuzione con l’opposizione con una bozza d’accordo che deve essere messa in pratica». Richiesta a cui si è associato Diego Loi, consigliere dei Progressisti e sindaco di Santulussurgiu: «Credo che nella riformulazione dell’articolo si debbano delineare le competenze dei comuni e degli enti sovraordinati. Anche per Desirè Manca (M5S), la proposta va corretta: «Finalmente il provvedimento arriva in aula – ha detto Manca - sono passati tre mesi dall’incendio di Santulussurgiu. Il presidente Solinas aveva proposto ristori immediati, così non è stato. I ristori sono stati inglobati nell’assestamento di bilancio. La scelta è quella di indirizzare gli aiuti solo a una parte della Sardegna. È giusto che si intervenga nelle zone che hanno subito più danni, ciò che chiediamo è di estendere l’aiuto anche ad altri territori della Sardegna colpiti dagli incendi. Non si possono fare figli e figliastri».

Per il capogruppo dei progressisti Francesco Agus il metodo seguito dalla maggioranza non è dei migliori: «La scadenza per la presentazione degli emendamenti prevista per martedì scorso è stata prorogata più volte – ha detto Agus - ci aspettavamo una risposta di carattere politico alle nostre proposte. Questi ragionamenti avvengono di solito in Commissione dove si ha la possibilità di interloquire con i direttori generali degli assessorati. Niente di tutto questo è avvenuto. Arrivare in aula e chiedere due minuti di pausa è quasi ridicolo. Il testo presenta problematiche di tipo tecnico. Il Consiglio non può chiudere la bocca e tanto meno l’opposizione. Spero che al 95° si riesca a fare ciò che non è stato fatto nei mesi precedenti».

Il presidente del Consiglio ha quindi accordato una sospensione dei lavori ed alla ripresa ha aggiornato la convocazione dell’Aula nel pomeriggio alle 15.30, confermando inoltre l’incontro con la delegazione dei lavoratori del consorzio di bonifica di Oristano alle 13.15 nei locali della Sesta commissione. Com

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