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Sindacati e centrosinistra in piazza a Roma: “Mai più fascismi”.

Roma, 16 Ott 2021 - Ha preso il via la manifestazione nazionale 'Mai più fascismi' indetta dai sindacati dopo l'assalto alla sede della Cgil di sabato scorso. Piazza San Giovanni è già piena di gente, striscioni e palloncini. Secondo gli organizzatori dovrebbero affluire oltre 60mila persone. Sul palco si alterneranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e tre interventi di lavoratori e pensionati iscritti alle organizzazioni sindacali. La manifestazione, organizzata da Cgil, Cisl e Uil, con lo slogan "Mai più fascismi: per il lavoro, la partecipazione, la democrazia", è stata indetta unitariamente dopo l'assalto di sabato scorso alla sede della Cgil, considerato un attacco a tutto il sindacato confederale, al mondo del lavoro e alla democrazia.  Decine le adesioni di associazioni, movimenti e partiti, da Pd a M5s e Leu, Azione, Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Europa verde. Tra i presenti in piazza San Giovanni i ministri Roberto Speranza e Andrea Orlando, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, Pierluigi Bersani, il segretario del Pd Gianni Letta, Don Ciotti e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

"Manifestazione di parte? No questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti". Così il segretario della Cgil Maurizio Landini all'avvio della manifestazione. "L'attacco alla Cgil, l'attacco al sindacato, è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno, ma per difendere la democrazia per estendere la democrazia nel nostro paese e in Europa". Il segretario della Cgil ha raggiunto la testa del corteo in piazza dell'Esquilino dove confluiscono i manifestanti arrivati a Roma con i treni e i pullman e che raggiungono a piedi piazza San Giovanni, per la manifestazione nazionale organizzata da Cgil Cisl e Uil, sotto lo slogan "Mai più fascismi". Landini, dietro lo striscione "La Cgil resiste!" che apre il corteo, è stato accolto dal coro "Siamo tutti antifascisti". Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, "ringrazia la ministra degli Interni Luciana Lamorgese per il lavoro svolto e le forze di polizia", parlando dal corteo della manifestazione.

Quella di oggi è una "giornata importante per una risposta forte, unitaria contro fascismi, estremismi, derive antidemocratiche. Un presidio forte, una mobilitazione necessaria". Così il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a margine della manifestazione contro i fascismi. "Portiamo in piazza le ragioni del lavoro, della partecipazione, valori fondanti della nostra democrazia e della nostra Repubblica - ha detto - il mondo del lavoro sarà come sempre un argine". Sbarra ha aggiunto che serve "un cammino di condivisione, partecipazione, confronto e dialogo. Dobbiamo abbassare i toni e far prevalere la responsabilità. C'è un Paese da ricostruire. La piazza di oggi chiede al Governo di aprire in confronto per discutere delle riforme, dal lavoro al fisco e alle pensioni", ha detto ancora. "Tante volte le nostre bandiere, di Cgil, Cisl e Uil, si sono ritrovate a sventolare insieme a Piazza San Giovanni in momenti difficili e drammatici della nostra storia, come nel giorno del rapimento di Aldo Moro e dell'uccisione della scorta da parte delle Br, ha detto Sbarra. "Si proceda velocemente allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. L'arco parlamentare e costituzionale sia unito e deciso. È un passo doveroso", ha aggiunto. "Oggi siamo qui nel giorno del rastrellamento del ghetto di Roma e mandiamo a Liliana Segre la nostra più forte vicinanza e solidarietà", ha detto ancora Sbarra. Sui vaccini il segretario generale della Cisl ha detto: "La campagna di vaccinazione ci porterà fuori dal tunnel, cosa si aspetta a mettere in campo un provvedimento" che lo renda obbligatorio?  E' grave che governo e Parlamento non l'abbiamo ancora fatto per mera convenienza politica per nascondere evidenti contraddizioni nella maggioranza. E' grave che per non affrontare queste asimmetrie si siano scaricate tensioni sul mondo del lavoro". Il mondo del lavoro esprime "ogni giorno responsabilità. Lo abbiamo visto ancora ieri, nella prima giornata del green pass esteso nei luoghi di lavoro. Più di qualcuno ha cercato di soffiare sul fuoco. Lavoratrici e lavoratori hanno risposto dando l'ennesima prova di senso civico".

"Investimenti, lavoro, coesione, partecipazione. Se non ora, quando? Questo è il momento. Qui sta il Patto che vogliamo. Un grande accordo tra sindacato, istituzioni e impresa". Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, parlando dal palco della manifestazione in piazza San Giovanni, rilancia anche la concertazione. "Per uscire dalla crisi manca ancora un tratto di strada, il più difficile, il più importante, quello in cui non sono permessi errori. Riusciremo se lo percorreremo insieme. Caro Governo: insieme. Senza fasi alterne - dice - senza stop and go. Con un nuovo metodo, autenticamente partecipativo. Con un dialogo sociale strutturato, che non si limiti a incontri puramente informativi". Sbarra parla tra l'altro della necessità di abbassare le tasse per i lavoratori e i pensionati e di fare la riforma della previdenza, perché "le pensioni non sono un lusso o un privilegio, ma sono un diritto. Non c'è solo la sostenibilità economica, c'è anche un problema di sostenibilità sociale".

"Sono un'infermiera dell'Umberto I, una di quelli che ha rischiato la vita per il Covid, eravamo gli eroi, gli angeli del Paese. La notte del 9 ottobre siamo stati costretti a barricarci per proteggere i nostri pazienti in seguito ad una violenta aggressione. A loro diciamo: vergognatevi! Vogliamo che la parola sicurezza non sia più uno slogan ma venga messa in pratica. Chiediamo che la sanità venga al primo posto, assunzioni da subito e stabilizzazioni". Lo ha detto Silvia, un'infermiera del Policlinico Umberto I intervenendo dal palco di Piazza San Giovanni.

"Il dissenso è il sale della democrazia e la violenza è la sua negazione. La violenza dei fascismi, dei razzismi e dei sovranismi nasce dal veleno di una società disgregata e da una democrazia pallida dove troppi diritti sono parole dette o scritte sulla carta ma non si traducono in concreto". Lo ha detto don Luigi Ciotti partecipando al corteo partito da piazza dell'Esquilino a Roma alla volta di piazza san Giovanni dove a breve inizierà la manifestazione indetta da Cgil Cisl e Uil. "Poi c'è anche la violenza delle mafie che si alimenta a sua volta dei vuoti della democrazia, della coesione e dell'ingiustizia sociale e ambientale".

"È una grande giornata di democrazia": lo sottolinea il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, da piazza San Giovanni a Roma, già piena, per la manifestazione unitaria dei sindacati. "Mi aspettavo una grande partecipazione. È una giornata importante, qui si riafferma il principio che questo è uno Stato antifascista, chela nostra Costituzione è antifascista. Cgil, Cisl Uil hanno sempre difeso questi principi e valori. Lo faremo anche oggi. Non ci faremo intimidire da aggressioni squadriste. È un'occasione per parlare anche di lavoro, di come ricostruire questo Paese", aggiunge Bombardieri.

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