Cagliari, 2 Ott 2021 - È in stato di fermo per omicidio la donna, ungherese di 44 anni, che la notte scorsa ha portato il bambino di due anni morto in un supermercato di Città della Pieve, vicino Perugia.
Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore Manuela Comodi dopo avere sentito la donna. Secondo quanto si apprende la donna non avrebbe fatto ammissioni su quanto successo.
Intanto, un altro tassello si aggiunge a questa storia, difficile da raccontare. Un coltello è stato trovato nella borsa della donna. Elemento ora al vaglio degli investigatori coordinati dalla Procura di Perugia per stabilire se si tratti o no, dell'arma del delitto. Quando è stato soccorso il bambino aveva ferite da taglio al petto.
Ieri pomeriggio la donna è entrata in un supermercato a Pò Bandino, una frazione di Città della Pieve. In braccio aveva il bimbo di due anni poi dichiarato morto dopo 20 minuti circa. Ha preso il piccolo, lo ha adagiato su uno dei nastri trasportatori di una cassa ferma e disperata ha chiesto aiuto. È rimasta lì, non si è mai allontanata. Sono questi i momenti più drammatici della ricostruzione fatta dai Carabinieri. Lei, la mamma, era stato di schock. Il piccolo aveva alcune ferite da arma da taglio. Oltre a chiedere aiuto, avrebbe fornito versioni contrastanti. Ha detto che aveva visto uccidere il bambino, poi che lo aveva trovato accoltellato non si sa da chi e non si sa perché. Lei era sola in quel momento, ma era tutta sporca di sangue. Una versione poco credibile, per gli investigatori, che ha spinto gli inquirenti a indagare per omicidio.











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