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Arrestato tunisino ospite del centro di accoglienza di Monastir dai carabinieri della Stazione di Capoterra per tentato furto, sequestro di persona e porto di coltello di genere proibito.

Monastir (Su), 1 Ott 201 – Un tunisino di 22 anni, ospite del centro di accoglienza del paese, sbarcato in Sardegna durante l'estate appena trascorsa, è stato arrestato nel cuore della notte dai carabinieri di Capoterra per tentato furto in appartamento, sequestro di persona e porto di un coltello di genere proibito. Attorno all'una di questa mattina, una gazzella della locale Stazione percorreva il centro abitato di Capoterra per un normale servizio di pattuglia e proprio in quel momento è giunto dalla centrale operativa del Comando Provinciale di Cagliari, da via Nuoro, un allarme d’intervento innescato dalla chiamata al 112 di una ragazza disperata.

Lei e i suoi genitori avevano sorpreso un intruso all'interno del loro appartamento che prima di fuggire ha portato via le chiavi di casa rinchiudendoli dentro. Immediatamente la pattuglia dell’Arma ha raggiunto lo stabile in questione e i tre militari sono poi saliti velocemente lungo le scale nella speranza di cogliere il malvivente mentre si trovava ancora nell'area nel tentativo di furto. Così era e i carabinieri hanno incontrato il giovane mentre questi scendeva dalle scale e quindi lo hanno bloccato e ammanettato. L’uomo dopo un veloce controllo personale è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di 21 cm. Inoltre era ancora in possesso del mazzo di chiavi dell'appartamento nel quale si era introdotto e, con una di quelle chiavi, i militari hanno liberato la famiglia che era rimasta prigioniera nel proprio domicilio. Raccolte le dichiarazioni delle vittime dell'episodio, ancora in stato di shock, hanno condotto l'immigrato in caserma e dopo aver concordato il da farsi col Pubblico Ministero di turno, hanno dichiarato l’extracomunitario in arresto in flagranza per i reati commessi.

L'arrestato ha trascorso la notte all'interno delle camere di sicurezza della caserma di via Nuoro e in tarda mattina è stato sottoposto al rito della direttissima davanti al giudice unico presso il Tribunale di Cagliari.

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