Quartu Sant’Elena (Ca), 1 Ott 201 - Intorno alle 13 di ieri al 113 è arrivata una telefonata da Quartu Sant’Elena, con la quale si chiedeva l’aiuto della Polizia perché una madre era stata aggredita e minacciata con un forchettone dal figlio.
Quando i poliziotti sono arrivati giunti sul posto, hanno trovato il personale del 118 che, pochi minuti prima, era riuscito a sedare un 31enne estremamente aggressivo e violento. Quindi gli agenti dopo aver messo in sicurezza l’uomo, hanno ricostruito la vicenda sentendo la madre, 70enne vittima da diverso tempo del comportamento aggressivo del figlio. La signora ha poi raccontato che durante la mattina il figlio che vive nell’appartamento sottostante (separato e con precedenti di polizia), è solito chiedere del denaro per acquistare lo stupefacente in quanto assuntore. Ma i continui rifiuti hanno prodotto reazioni sempre più violente da parte del ‘tossico’ e la madre, che convive con una sorella dell’aggressore invalida, ha più volte chiesto sostegno ai vicini di casa ma non ha mai denunciato il figlio alle forze dell’ordine per paura delle ritorsioni temendo per la incolumità propria e della sorella.
Quest’ultima richiesta di denaro, divenuta sempre più ossessiva negli ultimi giorni, è sfociata nella violenza con esplicite minacce di morte verso la madre tanto che, sentite le urla e le minacce, sono intervenuti i vicini di casa e successivamente un amico è riuscito a far desistere l’uomo dal portare a compimento le azioni violente, consentendo al personale del 118 di poter intervenire e sedarlo.
Nonostante la presenza dei poliziotti l’uomo ha continuato nella sua condotta ostile verso la madre sino al momento in cui è stato accompagnato negli uffici della Questura dove, durante gli accertamenti è emerso che qualche giorno addietro era stato deferito all’A.G. per lo stesso reato nei confronti dell’ex moglie.
Quindi l’uomo al termine degli accertamenti, è stato condotto e rinchiuso nella casa Circondariale di Uta a disposizione dell’A.G.











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