Villasor (Su), 30 Sett 2021 - Ieri pomeriggio a Villasor, nell’ambito di un’attività antidroga volta anche alla ricerca di piantagioni di Marijuana in aree extraurbane, i carabinieri della Stazione di Villasor e del Norm della Compagnia di Sanluri, con la collaborazione del personale specializzato del Nipaaf CC Cagliari (Forestale Carabinieri), con conseguente intervento ed accertamenti tecnici urgenti ad opera del Ris di Cagliari, hanno eseguito un’operazione mirata in località “Beccia de Casteddu” individuando e arrestato per coltivazione e produzione di stupefacenti, tre agricoltori rispettivamente di 39, 37 e 34 anni, il primo di Posada e gli altri due di Orgosolo, tutti con precedenti denunce a carico e ben conosciuti.
I militari hanno sorpreso i tre su un fondo agricolo di circa 25000 metri quadrati (due ettari e mezzo), sito in zona remota e da loro coltivato. Subito dopo, durante il controllo del terreno, sono state scoperte 5.300 piante di Marijuana, dell’altezza media di circa 1 metro e mezzo l’una, allineate in 115 filari e perfettamente irrigate con sistema centralizzato.

Dai campionamenti sulla sostanza eseguiti con test speditivi da parte personale citato Nipaaf si è ottenuto riscontro Positivo alla presenza di principio attivo superiore ai valori consentiti. Le ulteriori analisi chimiche specifiche e più approfondite, svolte dagli specialisti del Ris, hanno stabilito che si tratta d’infiorescenze vegetali di Cannabis Indica, con valore del THC (Tetraidrocannabinolo) oltre il 4 %, rispetto alla soglia consentita dalla normativa vigente per le coltivazioni lecite (0.6 %).
Inoltre sono stati rinvenuti prodotti fertilizzanti, pannelli solari, taniche, irrigatori e attrezzature varie per la coltivazione. Tutto il materiale e la piantagione sono stati posti sotto sequestro e piantonati con servizi gestiti dalla Compagnia di Sanluri, come richiesto dall’A.G. in attesa eventuali ulteriori accertamenti tecnici delle prossime ore e susseguente autorizzazione alla distruzione della coltivazione.
Quindi i tre arrestati, al termine delle formalità di legge, sono stati portati e rinchiuso presso il carcere di Uta (CA) come disposto dalla Procura della Repubblica.











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