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Il presidente Mario Draghi all’Assemblea di Confindustria 2021: “La sfida del governo è una ripresa duratura e sostenibile”.

Roma, 23 Sett 2021 - Confindustria si augura che il premier Mario Draghi "continui a lungo nella sua attuale esperienza" e avverte: prosegua "senza che i partiti attentino alla coesione del Governo pensando alle prossime amministrative con veti e manovre in vista della scelta da fare per il Quirinale".

Il presidente Carlo Bonomi dedica ampio spazio della sua relazione all'assemblea annuale degli industriali alla figura di Draghi, uomo che riserva particolari attenzioni a questi imprenditori sempre pronti a prendere e mai a dare qualcosa ai loro lavoratori e non si sente mai parlare, anche brevemente, dei bisognosi, degli ultimi e dei poveri, che in Italia sono tantissimi, uno degli "uomini della necessità", (liscia Bonomi) diverso dagli "uomini della provvidenza" come chi ha dato vita a "un regime ventennale di oppressione" e dagli "uomini del possibile", quelli del "calcio alla lattina", del "rinvio eterno". Dalla platea lunghissimo applauso e con standing ovation per il presidente del Consiglio. Draghi: "Crescita intorno al 6% quest'anno". "Sfida governo è crescita post-Covid duratura".

"Le previsioni del governo che presenteremo a giorni stimano una crescita intorno al 6% quest'anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera", dice il premier Mario Draghi all'assemblea di Confindustria.

"La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l'anno scorso. Nel 2020, l'economia italiana si è contratta dell'8,9%, una delle recessioni più profonde d'Europa. Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell'attività. La sfida per il Governo - e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali - è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile." Lo dice il premier Mario Draghi all'assemblea di Confindustria.

"Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio. Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure. Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale, e le imprese per l'impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione", dice il premier Mario Draghi all'assemblea di Confindustria. 

"A oggi, oltre 41 milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni. E siamo vicini a raggiungere e poi superare l'obiettivo che c'eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembrel'80% della popolazione vaccinabile", dice il premier Mario Draghi.

La Carta Verde è uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori e tenere aperte le scuole e le attività economiche.  Voglio ringraziare Confindustria che ha da subito lavorato insieme al governo e ai sindacati per trovare un accordo sull'estensione della Carta Verde ai luoghi di lavoro."  Così il premier.

"Se riusciremo a tenere sotto controllo la curva del contagio, potremo allentare ulteriormente le restrizioni che sono ancora in vigore - ad esempio nei luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, negli stadi e negli altri spazi di sport e cultura", dice Draghi.

"Senza un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell'elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%. Perciò abbiamo deciso di eliminare per l'ultimo trimestre dell'anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell'elettricità per le famiglie e le piccole imprese: ne discuteremo oggi stesso in Cdm. Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti. Si tratta di un intervento di oltre 3 miliardi, dopo quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno. E che ha una forte valenza sociale, per aiutare in particolare i più poveri e i più fragili". Lo dice Mario Draghi.

"La transizione ecologica non è una scelta ma una necessità. Ma dobbiamo tenere conto della capacità di riconversione delle nostre strutture produttive. Lo Stato deve fare la sua parte nell'aiutare cittadini e imprese a sostenere i costi di questa trasformazione E prestare particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione". Così il premier.

"Voglio riaffermare, penso sia importante, che il governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono", sottolinea il presidente del Consiglio.

"Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo, preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell'economia italiana", dice il premier Mario Draghi all'assemblea di Confindustria. 

"Mario Draghi è uno di questi uomini della necessità", dice Bonomi: "Personalità che avvertono il dovere di rispondere ai problemi della comunità italiana, prima che l'ambizione di restare a qualunque costo al suo timone. De Gasperi, protagonista della riconquista italiana dell'onore tra le Nazioni. Baffi alla Banca d'Italia, impegnato contro i traffici del banchiere della mafia Sindona a cui la politica prestava allora sostegno, e persino arrestato per questo. Ciampi, che dalla Banca d'Italia risvegliò a Palazzo Chigi il senso e i valori di un'Italia democratica e rigorosa".

Nella sua relazione all'assemblea annuale, Bonomi si sofferma nel descrivere i "tre tipi di uomini" della "storia della vita politica e istituzionale del nostro Paese", caratteristiche in contrapposizione alle qualità che gli industriali riconoscono a Mario Draghi.

"Come imprenditori - dice il leader degli industriali - noi non crediamo affatto al mito politico dell'uomo della provvidenza. L'Italia ne ha sperimentato uno, e diede vita a un regime ventennale di oppressione autocratica e razzista, conducendo l'Italia alle macerie della guerra. Può e deve bastare: mai più uomini della provvidenza. Mai più regimi illiberali, che pur- troppo sono tornati anche nell'Europa di questi anni".

"Ci sono poi, nella vita politica, gli uomini del possibile. Quelli che, partendo dal proprio ideale, si adoperano, con un occhio sempre mirato al consenso di breve periodo, e con l'altro a evitare scelte coraggiose, che possano suscitare anche delusione e scontento. L'Italia, di questi uomini del possibile, ne ha conosciuti decine e decine, nella girandola della vita repubblicana, che ci ha dato, in media, un premier all'anno. Pensateci, negli ultimi 16 anni solo la Merkel in Germania, in Italia 9 diversi Presidenti del Consiglio. In un Paese che ha accumulato squilibri ed errori pluridecennali, gli uomini del possibile e finiscono per essere campioni mondiali di un'unica specialità. Il calcio alla lattina, il rinvio eterno al futuro di qualunque soluzione efficace ai tanti ritardi e fratture economiche e sociali che abbiamo, purtroppo, accumulato nel nostro Paese".

"È il tempo di decidere di scegliere di cambiare. Di fare le scelte più giuste per far crescere l'Italia nel mondo. La cosa più difficile della vita è capire quale ponte devi attraversare e quale ponte devi bruciare. Perché cambiare è certo difficile, ma non cambiare per l'Italia è fatale". È il messaggio contenuto nella conclusione dell'intervento del presidente di Confindustria Carlo Bonomi all'assemblea degli industriali che cita una frase di Bebe Vio definita eroina della passione dello sforzo e della volontà: "Fatti dire che è impossibile, e dimostra a tutti che puoi farcela".

"Le riforme bisogna farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Davvero basta", avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, esprimendola "preoccupazione" per il crono programma per le riforme legate al Pnrr che "rischia di slittare". Per gli industriali "è una strada profondamente sbagliata quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero". Confindustria "si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il processo delle riforme"; " A chi flirta con i no vax invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo Governo è a tempo".

"Facciamolo almeno noi un vero Patto per l'Italia": il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dal palco dell'assemblea si rivolge "direttamente ai leader" di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri. "Luigi, Maurizio, Pierpaolo, noi non siamo partiti in lotta, noi abbiamo un grande compito comune. Di fronte ai ritardi e alle sempre più gravi fratture sociali della nostra Italia, lavoro e impresa hanno una grande sfida: costruire insieme accordi e indicare strade e strumenti che la politica stenta a vedere", dice Bonomi, indicando tre "esempi concreti" su cui partire: sicurezza sul lavoro, politiche attive del telelavoro.

 "Siamo ansiosi di comprendere come il Governo tenterà di arginare questi aumenti affinché non si traducano in una stangata per le famiglie italiane", dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all'assemblea annuale, sottolineando il tema degli aumenti delle commodities dalle minerarie ai metalli e fino all'aumento "vertiginoso dei prezzi energetici". E dice: " È ovvio che per noi la miglior soluzione temporanea sarebbe una rinuncia dello Stato ai suoi massicci proventi attraverso Iva e accise che gravano su energia e combustibili".

"Sul fisco abbiamo innanzitutto una preoccupazione. Continuiamo a leggere che il Governo avrebbe a disposizione solo 3 miliardi, per la riforma tributaria. A noi il deficit e il debito pubblico illimitato non sono mai piaciuti. Però su questo bisogna avere le idee chiare. Abbiamo dato oltre 3 miliardi negli ultimi 4 anni ad Alitalia fallita e alla piccola compagnia che nasce ora". È il passaggio dell'intervento del presidente di Confindustria Carlo Bonomi chesi dice favorevole ad aggiungere ad un intervento sull'aliquota Irpef del 38%, un taglio del cuneo fiscale, la cancellazione dell'Irap, interventi per sostenere le imprese.

Una prima lunga standing ovation, di oltre un minuto, per il premier Mario Draghi appena il presidente di Confindustria Carlo Bonomi lo cita durante l'intervento all'Assemblea degli imprenditori. E poi di nuovo altri caldi applausi durante l'intervento che dedica al premier un lungo endorsement. Il presidente del consiglio è seduto in prima fila, accenna un sorriso e saluta con il capo gli oltre mille imprenditori assiepati nel Palazzetto dello Sport nel quartiere Eur a Roma. 

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